Risultati sondaggio: è sbagliato riaprire in base ai vaccini fatti

Alessandro Cipolla

12 Aprile 2021 - 14:36

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I risultati del sondaggio di Money.it sul legare il tema delle riaperture delle attività chiuse al numero dei vaccini fatti: lettori divisi, ma per il 51% si tratta di una scelta sbagliata.

Risultati sondaggio: è sbagliato riaprire in base ai vaccini fatti

Riaprire in base ai vaccini fatti è una scelta sbagliata. Questo è il risultato del sondaggio di Money.it, dopo che nella sua ultima conferenza stampa Mario Draghi ha spiegato che in Italia si potrà iniziare ad allentare le attuali misure restrittive, che scadranno alla fine del mese, solo quando saranno messi in sicurezza i più anziani e i fragili.

Guardando il risultato del sondaggio, che ricordiamo non ha un valore scientifico ma soltanto indicativo non essendo realizzato a campione, appare evidente come i lettori si siano divisi, con il No che alla fine ha prevalso con uno scarto minimo.

Tra manifestazioni di piazza e pressing da parte dei partiti, il Governo a breve dovrà decidere come calendarizzare le aperture di tutte quelle attività, dai ristoranti ai bar passando per le palestre e i cinema, da tempo chiusi a causa del Covid.

L’ultimo decreto non prevede zone gialle per il mese di aprile, ma dopo il 20 ci potrebbero essere delle novità con la precedenza, come ribadito da Draghi, che comunque verrà data alle scuole superiori.

La novità è che il Governo, come è emerso durante la conferenza stampa, vorrebbe comunque iniziare a ragionare di riaperture guardando il numero dei vaccini fatti e non più i contagi o altri parametri come l’indice Rt o le terapie intensive.

Riaperture e vaccini: il sondaggio

Se finora l’Italia è stata divisa in vari colori in base alla diffusione del Covid e alla pressione ospedaliera, adesso il Governo sembrerebbe essere pronto a cambiare parametro basandosi sul numero dei vaccini fatti.

Per Mario Draghi infatti si potrà riaprire “solo se riusciremo a proteggere con i vaccini gli over 80 e la stragrande maggioranza degli over 75, un obiettivo a portata di mano entro la fine del mese”.

L’andamento della campagna vaccinale quindi sarà decisivo per l’allentamento delle misure restrittive nelle varie Regioni: “In quelle che sono molto avanti con fragili e i più vulnerabili sarà più facile riaprire”.

Stando ai dati attuali, sarebbero diverse le Regioni potenzialmente gialle se solo questo colore fosse previsto dall’attuale decreto in vigore. Nelle vaccinazioni degli over 75 invece, l’Italia è in ritardo.

Stando all’ultimo report di Gimbe, in Sardegna per esempio solo il 18,3% degli over 80 ha completato il ciclo di immunizzazione, in Lombardia il 34,1% e nel Lazio il 45,1%. Considerando anche la prima dose, solo in Basilicata si è superato l’80%.


Fonte Gimbe

Per quanto riguarda invece la popolazione tra i 70 e i 79 anni, la situazione è ancora più tragica visto che in molte regioni, come Puglia e Lombardia, neanche si raggiunge il 5% di quelli che hanno ricevuto anche solo una dose.

Nel suo discorso, Draghi però ha citato il Regno Unito come esempio virtuoso: riaprire solo quando i più vulnerabili sono stati messi al sicuro, abbattendo così il tasso di mortalità che di recente è crollato Oltremanica.

Stando al sondaggio, appare evidente come questo tema abbia letteralmente diviso i lettori: i contrari sono stati leggermente di più rispetto ai favorevoli, ma appare chiaro che qualsiasi cosa il Governo deciderà di fare saranno in molti gli scontenti.

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