Rider: quanto e come guadagnano? Stipendio medio, paga e rischi

Quanto guadagna un Rider e come funziona la tanto discussa professione dei fattorini di Deliveroo, Glovo, Uber Eats e molti altri: dai rischi allo stipendio medio della forza lavoro della Gig Economy.

Rider: quanto e come guadagnano? Stipendio medio, paga e rischi

Deliveroo, Glovo, Uber Eats e molti altri servizi di Food Delivery basano tutto su di loro, pronti a pedalare per tutta la città per completare le proprie consegne: i Rider, i fattorini al centro delle polemiche sui diritti e la paga, spesso bassa, per il proprio lavoro. Ma quanto guadagna un Rider e come funziona la forza lavoro su cui si basa la cosiddetta Gig Economy?

Fare il Rider può essere vantaggioso grazie alla flessibilità orario e all’immediata fonte di guadagno: si tratta però di un lavoro che, come sappiamo, non offre molte delle sicurezze normalmente date dal famigerato posto fisso, oltre a esporre i rider ai pericoli del traffico in città, specie per chi sceglie di avventurarsi in bicicletta durante le ore di punta.

Non sono pochi infatti i Rider coinvolti in incidenti e infortuni dati dai pericoli della strada, nel 2019 (a oggi) sono 21 i feriti gravi e quattro le vittime causate da questa “nuova professione” (dati Asaps, associazione amici polizia stradale). Come funziona fare il rider e quanto si guadagna esattamente? Molto varia a seconda dell’azienda scelta, e oggi ce ne sono tantissime. Proviamo a farci un’idea un po’ più precisa.

Rider: quanto si guadagna e come funziona

La paga di un rider cambia a seconda di quale servizio di consegna si sceglie: volete lavorare per Deliveroo? La paga si attesa sui 10 euro lordi l’ora in media, con un compenso calcolato secondo la distanza, più un euro se scegliete di consegnare con la vostra bicicletta (e se non ci sono abbastanza ordini nel corso di una sessione è previsto un incentivo che garantisce 1,5 consegne).

Avete scelto Glovo? In questo caso la paga parte da un minimo di 4 euro per un due ore di disponibilità alla consegna, anche se non ricevete ordini, e poi aumenta secondo diversi fattori (in base all’ordine, esperienza, feedback ecc).

Il caso Foodora e le recenti proteste dei Rider, che spesso si radunano in diversi gruppi su Facebook e WhatsApp (veri e propri movimenti che si muovo per la difesa dei diritti dei lavoratori autonomi su strada), ha portato alla luce diversi aspetti di questa professione che nella maggior parte dei casi è occasionale e retribuita con ritenuta d’acconto (sono pochi a superare i 5.000 euro l’anno con questa professione).

Un dossier stilato dalle Acli, e basato sugli studi e le analisi della fondazione Rodolfo Debenedetti, ha riportato un guadagno medio mensile di 839 euro per chi fa di questo impiego la sua professione in pianta stabile e di circa 345 euro al mese per chi ne fa invece un lavoretto extra (che va a integrare un’altra professione).

Ti potrebbe interessare Decreto Rider, Mattarella firma: cosa cambia per i ciclofattorini

Rider: paga e rischi, conviene davvero?

Le varie ricerche effettuate sul mercato dei Gig worker riporta una prevelenza decisamente elevata degli uomini sulle donne (Jobbydoo riporta una percentuale di quote rosa pari al 10%).

Tanti dichiarano di fare il rider per la flessibilità oraria, uno dei principali vantaggi di questo lavoro: si sceglie autonomamente quanto lavorare e quando dare la propria disponibilità, si ricevono le consegne e via verso il ristorante o fast food di turno, per consegne rapide dal punto A al punto B. In alcuni casi, e discrezione degli utenti consumatori, è possibile ricevere anche mance (che vengono trattenute direttamente dal rider).

Per lavorare è necessario essere sempre maggiorenni e disporre di un mezzo a scelta, bicicletta o motorino: in alcuni servizi, come Glovo, è necessario pagare un piccolo deposito cauzionale per iniziare (che in questo caso è pari a 60 euro e comprende pettorina, box di consegna e Power Bank per il proprio smartphone).

Lo smartphone è fondamentale per ricevere e gestire gli ordini, oltre alle app di mappe che guidano i Rider in giro per la città e in luoghi spesso non conosciuti. Proprio quest’ultimo è forse l’oggetto che più mette a rischio il Rider, spesso distratto dal percorso GPS più rapido e dai vari ordini consultati mentre si supera incautamente un incrocio.

Il rischio incidenti, con infortuni spesso seri, è come abbiamo visto molto alto: se scegliete di affidarvi a questo lavoretto provvisorio fatelo con cognizione di causa e prestando il massimo dell’attenzione durante le consegne. Evitate, se potete, di scegliere di mettervi in strada nelle giornate con maltempo e allerta meteo. Dalla parte degli utenti invece, è buona norma evitare di scegliere questo tipo di servizi con intemperie e burrasche fuori dalla propria finestra: lo scarico di coscienza non vale un pasto caldo consegnato con rapidità.

Leggi anche Mance ai riders: la lista dei vip tirchi su Facebook

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Salario minimo

Argomenti:

Salario minimo App

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \