Circa un paio d’ore fa il Dipartimento del Lavoro USA ha comunicato che nella settimana terminata il 18 settembre le richieste di sussidi per la disoccupazione sono aumentate a 465.000, cioè 12.000 in più rispetto alla settimana precedente e al di sopra delle attese degli analisi che prospettavano un risultato pari a 455.000. Wall Street ha aperto in calo in scìa all’andamento delle principali piazze finanziarie europee. L’euro/dollaro ha avuto un rendimento molto altalenante: l’aumento della volatilità ha creato mini-trend direzionali sia al rialzo che al ribasso. Il cambio si è comunque allontanato dai massimi di area 1,3440 e ora quota tra 1,3350 e 1,33. In realtà, un eventuale perforamento deciso del supporto, nonché soglia psicologica, di 1,33 potrebbe innescare violenti vendite con target ipotizzabili almeno a 1,3260.
Molto volatile anche l’oro che però sembra aver trovato un supporto solido in area 1.286$ che dovrebbe permettere ai prezzi di andare a superare area 1.296$ e a raggiungere – magari già nelle prossime ore – area 1.300$.
Da segnalare anche la forza della sterlina: il cable ha raggiunto 1,5740 mentre il cross rate euro/sterlina è proiettato verso i supporti di 0,8460 prima e 0,8430 poi.
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