L’arrivo dell’estate e l’aumento della temperatura rendono ancora più importante che vi sia un corretto funzionamento dell’aria condizionata nell’abitacolo. Cosa fare se si nota che questa non funziona o che ha perso?

Sicuramente il corretto funzionamento di un impianto di aria condizionata in auto dipende da diversi fattori. Nella corretta manutenzione dell’auto non va trascurata la verifica della ricarica dell’impianto di aria condizionata auto, passando poi dal funzionamento del compressore all’integrità del circuito.

L’operazione di ricarica periodica dell’aria condizionata è semplice, rapida ma va eseguita con attenzione.

Come funziona l’impianto dell’aria condizionata?

Un impianto di A/C ha una struttura complessa, il cui funzionamento si basa su di un principio fisico, ovvero trasformare un gas in un liquido, al fine di assorbire calore. Per raffreddare l’abitacolo di un’auto bisogna sottrargli aria calda.

Ogni impianto di aria condizionata in auto è dotato di un tubo di ricarica. Prima di procedere alla ricarica è fondamentale assicurarsi del suo corretto funzionamento. Un’operazione semplicissima, da effettuare versando dell’acqua sulla tubazione e accertandosi che non si formino bollicine. Verificata l’integrità del tubo di ricarica, occorrerà inserire del gas e liquido refrigerante, chiudendo, una volta terminata l’operazione, la valvola.

Un fluido refrigerante presente all’interno di un circuito, sotto forma di stato gassoso e a bassa temperatura, viene aspirato da un compressore, il cui compito è di alzarne pressione e temperatura e di condurlo in un condensatore. Per effetto di un processo chimico, dallo stato gassoso si trasforma in liquido (cede calore per effetto della presenza di aria esterna) e condotto in un serbatoio, dove grazie alla presenza di un filtro essiccatore, viene deumidificato e purificato. Da qui il liquido, viene nuovamente vaporizzato e immesso nell’abitacolo.

Appare evidente che all’interno di un sistema così complesso, è fondamentale che il compressore funzioni perfettamente, così come il circuito che deve essere perfettamente integro e privo di falle.
Se dopo aver acceso l’impianto di A/C si avverte un odore sgradevole, l’indiziato principale è il filtro dell’aria, le cui dimensioni variano a seconda della tipologia di vettura e segmento di mercato.

Kit fai da te per la ricarica dell’aria condizionata

Sul mercato sono presenti vari kit di ricarica, alcuni dotati anche di manometro, strumento questo estremamente utile per verificare anche la perfetta tenuta dell’impianto e la totale assenza di perdite.
Un kit di ricarica aria condizionata con manometro ha un prezzo medio di 70 - 80 euro.

Ogni quanto ricaricare l’aria condiziona dall’auto

In linea generale non è stabilita una cadenza prestabilita per ricaricare l’aria condizionata, se però si nota una perdita di capacità di raffreddare l’aria da parte dell’impianto allora è necessario ricaricare l’aria condizionata.

L’operazione di ricarica dell’impianto aria condizionata, è consigliabile effettuarla ogni 2 anni o 60.000 km.

Insieme alla ricarica dell’aria condizionata è opportuno effettuare la sostituzione del filtro. La sostituzione del filtro antipolline è una operazione di manutenzione auto abbastanza semplice e che va fatta periodicamente. Il suo compito è fondamentale, perché filtra l’aria prima che si raffreddi, bloccando le particelle inquinanti (infinitesimali) e i cattivi odori (filtro a carboni attivi) provenienti dall’esterno.
Vista la sua posizione è il suo “ruolo”, può essere spesso fonte di batteri, germi e cattivi odori. Varie sono le operazioni che possono essere effettuate, dalla sanificazione dell’impianto alla sostituzione del filtro, il tutto contribuisce a mantenere integro il corretto funzionamento di un impianto di A/C.

È consigliabile sostituirlo, anche se molto dipende dall’utilizzo della vettura (città, autostrada, etc..), ogni 12.000 / 15.000 km, il suo costo non dovrebbe superare i 30 euro, manodopera inclusa.