Renzi, che crollo nei sondaggi: Italia Viva sotto il 2%

L’ultimo sondaggio Ixè del 31 marzo indica Italia Viva all’1,9% per quanto riguarda le intenzioni di voto: mai così male nelle indagini Matteo Renzi che sarebbe ampiamente sotto la soglia di sbarramento.

Renzi, che crollo nei sondaggi: Italia Viva sotto il 2%

Non sorride affatto a Matteo Renzi l’ultimo sondaggio politico realizzato dall’istituto Ixè in data 31 marzo per conto della trasmissione Cartabianca, con Italia Viva che farebbe registrare il suo record negativo da quando il partito è nato lo scorso settembre.

La forza politica dell’ex premier infatti è data all’1,9%, ben sotto la soglia di sbarramento del 3% attualmente in vigore senza considerare che con il Germanicum l’asticella potrebbe essere alzata almeno al 4%.

Negli ultimi tempi segnati dall’emergenza coronavirus, Renzi è stato molto attivo andando spesso controcorrente rispetto alle posizioni del governo. Nella sua ultima e-news, il senatore di Rignano ha lanciato un decalogo di idee per la ripartenza, tra cui la riapertura delle scuole a maggio e un piano shock di investimenti da 120 miliardi.

Proposte queste che però non sembrerebbero aver convinto i cittadini visti i risultati del sondaggio, con Italia Viva che avrebbe perso lo 0,3% rispetto alla stessa indagine condotta da Ixè sette giorni prima.

Sondaggi da incubo per Renzi

Se il sondaggio politico di Ixè è pessimo per Italia Viva, a Matteo Renzi non va meglio anche nella parallela indagine condotta sempre al 31 marzo dall’istituto sulla fiducia nei principali leader del nostro paese.

L’ex premier infatti sarebbe ultimo con appena il 12% dei rispondenti che ha dichiarato di avere abbastanza fiducia in lui, mentre Giuseppe Conte sarebbe al 54% e Nicola Zingaretti al 32%. Meglio di lui farebbe anche Silvio Berlusconi con il 22%, nonostante il leader di Forza Italia negli ultimi tempi si sia molto defilato.

In generale nonostante un grande attivismo sui media Renzi non sembrerebbe attraversare il suo momento migliore, pagando anche tutte le tensioni con il premier Conte prima che scoppiasse l’emergenza coronavirus quando si discuteva di prescrizione.

Non è un caso che alla fine Italia Viva, che inizialmente si era data come obiettivo la doppia cifra, possa decidere di federarsi insieme a +Europa e Azione di Carlo Calenda per creare un fronte moderato e progressista, che potrebbe attirare anche diversi esponenti di Forza Italia.

Stando al sondaggio, questa triplice alleanza in totale sarebbe al 5,5% e anche considerando l’arrivo di esponenti azzurri a dare manforte questo blocco centrista e riformatore non sembrerebbe avere la forza di poter essere in futuro politicamente determinante.

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