Nel Regno Unito le vendite al dettaglio sono diminuite nel mese di febbraio più di quanto gli economisti avevano previsto, dal momento che le famiglie hanno tagliato le spese dopo una crescita più debole del previsto nel mese precedente.
Le vendite, compreso il combustibile, sono scese dello 0,8% da gennaio, il massimo in nove mesi: questo è quanto ha dichiarato oggi da Londra l’Ufficio Nazionale di Statistica. Gli economisti prevedono una diminuzione dello 0,5%, secondo la media di 23 stime in un sondaggio di Bloomberg News. L’aumento nel mese di gennaio è stato rivisto allo 0,3% dallo 0,9%.
Le vendite dei prodotti alimentari sono scese dello 0,1% nel mese di febbraio rispetto al mese precedente, le vendite di abbigliamento sono invece diminuite dell’1,2% e le vendite di beni per la casa sono diminuite dell’1%. Le vendite per gli esercizi di altre categorie sono scese del 3%, guidate dai negozi specializzati, come le belle arti e l’antiquariato.
Dai dati registrati un anno fa, le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1% nel mese di febbraio, ha dichiarato l’Ufficio di Statistica. L’aumento annuale nel mese di gennaio è stato rivisto all’1,4% dal precedente 2%, a causa del ritardato arrivo dei dati provenienti da negozi più piccoli, ha sostenuto l’Ufficio di Statistica. Nei tre mesi sino a febbraio, le vendite sono aumentate dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti.
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