Il Regno Unito si sta muovendo verso interruzioni energia elettrica che potranno aver luogo entro i prossimi cinque anni, salvo che il primo ministro David Cameron non escogiti una strategia migliore per costruire nuove centrali nucleari: questo è quanto ha dichiarato oggi Sir David King, il capo dei consulenti scientifici del governo precedente.
«Il rischio delle luci che vanno via è molto grave», ha dichiarato in un’intervista Sir David King, che ha fatto da consigliere per i governi di Tony Blair e Gordon Brown fino al 2007. «Al momento», ha aggiunto, «l’industria vede una luce ambra sul nucleare di nuova generazione. Abbiamo bisogno di una visione molto più chiara del futuro a lungo termine .»
I commenti, che accompagnano un rapporto pubblicato oggi dalla scuola «Smith» di Impresa e Ambiente della Oxford University, aggiungono ulteriori preoccupazioni sul fatto che il governo sta prendendo tempo per la sostituzione di un quarto dei generatori di elettricità del paese, che andranno fuori servizio entro la fine del decennio.
Il regolatore di energia stima che 200 miliardi di sterline (320 miliardi di dollari) devono essere spesi entro il 2020 per la costruzione di nuove centrali e il potenziamento della rete elettrica, per far fronte alla domanda aggiuntiva e agli impianti che si ritirano dal servizio. Electricité de France SA e Centrica Plc (CNA) capeggiano attualmente le aziende che cercano di fare un’offerta per il lavoro di costruzione di nuove centrali nucleari.
King, che dirige la scuola «Smith», mira a spingere il governo a razionalizzare il suo processo decisionale e a costringere il Tesoro a fare dell’energia una priorità.
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