Regno Unito: presentato il nuovo bilancio. Agevolazioni per redditi alti e imprese. Protesta il Partito Laburista.

Raffaele Guerra

22/03/2012

Regno Unito: presentato il nuovo bilancio. Agevolazioni per redditi alti e imprese. Protesta il Partito Laburista.

Il governo britannico ha dichiarato ieri che nel nuovo bilancio abbasserà le imposte sui redditi più elevati del paese e sulle imprese, dicendo di voler trovare il modo per stimolare la crescita senza deviare dal suo programma di austerità.

Uno dei tagli fiscali, vale a dire la riduzione delle tasse per i redditi più alti al 45% dal 50% attualmente in vigore sui redditi oltre le 150.000 sterline annue (238.000 dollari) a partire dal mese di aprile 2013 - porta con sè un notevole rischio politico per il partito conservatore del cancelliere Osborne, che è spesso accusato di sostenere i ricchi. Osborne ha però tentato di controbilanciare la mossa affermando che il governo sta muovendosi per aumentare le tasse sull’acquisto delle case più costose, oltre a promettere di ridurre l’evasione di imposte sugli immobili e di esentare due milioni di cittadini in più, al livello più basso della scala dei redditi, dal pagamento di qualsiasi imposta sul reddito.

Il governo ha anche tagliato i tassi delle imposte sulle società al 24% dal 26%. Tale tasso, che era già stato destinato a scendere al 25%, sarà tagliato di nuovo nei prossimi due anni al 22% - «un tasso di titolo che non è semplicemente inferiore a quello dei nostri concorrenti, ma drammaticamente inferiore», ha dichiarato ieri il cancelliere al Parlamento.

Con l’annuncio di ieri sul bilancio, il governo ha detto che il Regno Unito dovrà necessariamente prendere in prestito meno denaro e che la crescita economica dovrebbe migliorare leggermente quest’anno: per la prima volta il Regno Unito ha tagliato il suo obiettivo di prestiti e ha alzato le sue previsioni di crescita dopo la crisi finanziaria.

L’Ufficio per la responsabilità del bilancio, che fornisce previsioni indipendenti al governo, ha detto di aver rivisto le sue previsioni per la crescita economica di quest’anno fiscale, che si conclude il prossimo 5 aprile allo 0,8%. Anche se il dato è leggermente migliore rispetto a quello di novembre, quando si prevedeva una crescita dello 0,7% per l’anno fiscale, la cifra è comunque stata rivista in forte calo dal 2,5%.

Il disavanzo britannico in percentuale del Prodotto Interno Lordo dovrebbe scendere al di sotto dell’8% l’anno prossimo, da un livello al di sopra dell’11%, quando l’attuale governo si è insediato nel 2010.

Eppure, il cancelliere Osborne ha insistito che avrebbe continuato a usare la strumentazione dei pesanti tagli alla spesa pubblica, al fine di mantenere la fiducia degli investitori obbligazionari e conservare l’attuale rating al livello della tripla A, dal momento che le due maggiori agenzie di rating hanno recentemente messo in guardia che la valutazione potrebbe essere in pericolo.

La coalizione di governo britannica, guidata dal partito conservatore, ha fatto della riduzione del debito la sua priorità dall’insediamento nel 2010. Ma dal momento che ha combattuto per ridurre il deficit, la crescita è in stallo. La situazione ha così stimolato le pressioni provenienti da lobby d’affari, think thanks e parlamentari, tra cui anche gli stessi politici conservatori, al fine di introdurre misure per rilanciare l’economia. La questione riguarda le modalità con cui il governo vorrà rilanciare la crescita economica. Le proteste in ambito sociale contro il bilancio di Osborne non si sono fatte attendere e già ieri alcuni manifestanti protestavano fuori dal Parlamento. Il partito laburista all’opposizione, da parte sua, ha più volte dichiarato che il governo ha tagliato la spesa troppo e troppo in fretta. Il leader laburista Ed Miliband ha descritto la relazione di ieri come un «bilancio sleale costruito sul fallimento economico» e che permette ai milionari di pagare meno tasse, mentre milioni di cittadini britannici paghano sempre di più.