Moody’s ha infastidito i mercati due giorni fa, dal momento che ha svalutato il rating di sei paesi europei, comprese Italia e Spagna. Ad ogni modo è sembrato che i mercati non fossero troppo preoccupati della svalutazione, ma erano piuttosto focalizzati sulla decisione di Moody’s di mettere in outlook negativo il Regno Unito.
Secondo Moody’s, infatti, le condizioni macroeconomiche negative potrebbero minare gli sforzi del governo volte a implementare le politiche di austerità e ad abbattere il debito. Una debole domanda da parte dei paesi europei, alcuni dei quali sono da considerare come i maggiori partner commerciali del Regno Unito, potrebbe infatti colpire le industrie commerciali inglesi.
Inoltre, l’agenzia di rating ha anche sottolineato che fra tutti i paesi valutati con la tripla A, il Regno Unito era quello con un debito maggiore.
Moody’s è la prima, fra le agenzie di rating, ad avvertire sul rischio che sta correndo l’economia inglese. Questo è piuttosto sorprendente se si considera che in genere a fornire avvertimenti è Standard & Poor’s.
Probabilmente è per questa ragione che si è potuta osservare una flessione, due giorni fa, nel cambio GBP/USD.
Se si osserva il grafico Cable da un’ora, si può vedere che la coppia ha rotto il supporto giornaliero ed è scesa di 55 pip nelle prime due ore dopo l’annuncio di Moody’s. La coppia ha addirittura superato il punto basso registrato lo scorso venerdì e ora sta viaggiando verso la quota psicologica di 1.5700.
Alcuni si chiedono quanto la svalutazione di Moody’s influenzerà l’azione del governo inglese.
Il cancelliere inglese George Osborne è stato veloce a cogliere la notizia: ha affermato, infatti, che l’avvertimento non solo sostiene le misure di austerità intraprese dal governo, ma è anche una prova concreta per coloro che pensano che il Regno Unito riuscirà ad evitare il debito.
Per ora, l’avvertimento di Moody’s non significa altro che il rating inglese potrà essere svalutato nei prossimi dodici o diciotto mesi. Alcuni pensano anche che S&P E Fitch Ratings possano seguire l’esempio di Moody’s e avvertire l’Inghilterra di un possibile downgrade.
Del resto, un avvertimento è ancora un avvertimento, e non diventerà realtà fino a che non ci sarà un downgrade reale dell’economia inglese. Per ora, i riflettori sono puntati su Osborne e la sua squadra, per vedere se riusciranno o meno a tenere testa al debito inglese.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics
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