La minute della Bank of England di questa mattina ha evidenziato la volontà espressa da alcuni membri del Comitato direttivo della banca centrale britannica di evitare l’aumento del piano di quantitative easing, in quanto ci sarebbe il rischio di un eccessivo indebolimento della sterlina sui mercati internazionali.
La prospettiva di una sterlina troppo debole ha frenato la BoE dal fornire maggiore sostegno all’economia con nuove iniezioni di liquidità. Al momento sono soltanto tre i membri della BoE favorevoli a un aumento del piano di stimolo monetario a 400 miliardi di sterline da 375 miliardi. Tra questi c’è anche il governatore Mervyn King.
L’inflazione viene vista in crescita sopra il 3% entro fine 2013 e non dovrebbe tornare sul target del 2% prima del 2016. Sul forex la sterlina ha messo il turbo dopo la pubblicazione dei verbali della riunione della BoE dello scorso 6-7 marzo. Il tasso di cambio sterlina/dollaro è salito fin sora 1,5150 dopo essere sceso poco prima del dato sotto 1,5030.
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