Lloyds Banking Group Plc (Lloy), il maggior provider di mutui del Regno Unito, ha dichiarato oggi che la sua perdita annuale si è allargata di pari passo con l’indebolimento dell’economia britannica. Le stime degli analisti sono state ampiamente disattese dall’istituto di credito, il quale ha fatto sapere che prevede una perdita anche per l’anno in corso.
La banca con sede a Londra ha dichiarato che la perdita netta per il 2011 è stata di 2,8 miliardi di sterline, a fronte della quota in perdita di tercentoventi milioni di sterline nel 2010. Il dato ha disatteso le stime di quattordici analisti interpellati da Bloomberg, i quali prospettavano una perdita di 2,41 miliardi di sterline.
Dato l’outlook economico, ha fatto sapere l’istituo di credito, il profitto del 2012 sarà ancora minore di quello registrato nel 2011. La banca, ha dichiarato il direttore Antonio Horta- Osorio, «si aspetta che la situazione generale rimanga ancora difficile».
Lloyds, per il 41% di proprietà del governo, ha tagliato quarantaduemila posti di lavoro negli ultimi tre anni e chiuso unità estere per concentrarsi sul Regno Unito. Horta-Osorio prevede, per l’anno in corso, di ridurre i costi di 1,5 miliardi di sterline. La banca cercherà anche un extra di duecento milioni di sterline in risparmi entro il 2014, seconda quanto Lloyds ha dichiarato oggi in un comunicato.
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