Recuperare il TFR con istanza di ammissione al passivo

Lorenzo Rubini

8 Giugno 2021 - 12:53

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Cosa bisogna fare se l’azienda che ci deve il TFR è fallita e non può pagarci il trattamento di fine rapporto?

Recuperare il TFR con istanza di ammissione al passivo

Può capitare, soprattutto in questo periodo che molte sono le aziende in difficoltà, che il datore di lavoro fallisca senza liquidare ai propri dipendenti il TFR. Cosa fare per recuperare le somme spettanti e come ci si deve comportare?

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Salve,
ho fatto richiesta di ammissione al passivo per recuperare TFR senza avere risposta.
Cosa posso fare? Potete aiutarmi?
Attendo vostra risposta.”

TFR con istanza di ammissione al passivo

Quando un’azienda dichiara fallimento i lavoratori dipendenti che vantano un credito presso la stessa possono presentare istanza di insinuazione al passivo. Si tratta di una richiesta che può essere presentata anche in autonomia ma che se non segue le poche regole previste potrebbe proprio non essere presa in considerazione.

La domanda va presentata al curatore fallimentare esclusivamente tramite PEC: si deve, quindi, conoscere la PEC del curatore fallimentare e si deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata.

La domanda, tra, l’altro, deve essere inviata come allegato PDF alla PEC del curatore fallimentare con allegati i documenti che provano il credito che si vanta nei confronti dell’azienda e un documento di identità del richiedente.

Se la domanda viene inviata tramite posta ordinaria o viene consegnata in forma cartaceo direttamente alla cancelleria del Tribunale, non viene neanche considerata dal curatore fallimentare.

Vista la complessità dell’operazione e il fatto che per essere portata a termine richiede il possesso di una PEC (che non tutti hanno), il consiglio per chi deve presentare istanza è quello di rivolgersi ad un legale che lo rappresenti. Si ricorda, infine, che l’istanza di insinuazione al passivo deve essere presentata entro i 30 giorni che precedono l’udienza della verifica del passivo.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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