Quali sono le fonti di Report?

Elisa Corpolongo

21/06/2021

07/09/2021 - 15:45

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È polemica: il Tar del Lazio ha ordinato a Report di rivelare le sue fonti. Vediamo i dettagli.

Quali sono le fonti di Report?

“Quali sono le fonti di Report?” È questa è la domanda che si è posto il Tar del Lazio, che ha ordinato al programma televisivo di rivelare le sue fonti.

Il Tar del Lazio, infatti, ha impartito l’ordine dopo aver dato ragione all’esposto di un avvocato milanese citato in un’inchiesta di Report inerente agli appalti lombardi.

È subito polemica: con la Rai che pare voglia annunciare il ricorso al Consiglio di Stato e le proteste del conduttore televisivo Sigfrido Ranucci. Vediamo la notizia nel dettaglio.

Le fonti di Report

La notizia del Tar sulle fonti del programma televisivo lascia davvero perplessi e anche il mondo della politica si è rivelato pronto a commentare e prendere parte, tra chi si schiera con la sentenza e chi invece sta dalla parte dei giornalisti.

Tutto è partito dalla sentenza del Tar del Lazio del 18 giugno, in cui si ordina alla trasmissione di consegnare tutto il materiale informativo utilizzato per un pezzo dal titolo “Vassalli, valvassori e valvassini” risalente a una puntata di ottobre 2020.

Tangentopoli e il servizio di Report

Il pezzo intitolato “Vassalli, valvassori e valvassini” si occupava di Tangentopoli in territorio lombardo e di appalti pubblici.

In esclusiva nel servizio dello scorso anno, imprenditori, politici e amministratori locali raccontavano di come la corruzione si sia diffusa a livello regionale in Lombardia, tra mazzette sugli incarichi pubblici e bandi truccati in modo sistematico.

In più, nel servizio si parlava di come un malaffare potrebbe aver condizionato le scelte su sanità e test sierologici proprio nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria dettata dal Covid-19 durante lo scorso anno, causando non solo ritardi, ma anche aumento di contagi.

La sentenza del Tar

Nella sentenza del Tar si legge che Andrea Mascetti (ossia il legale che aveva presentato la richiesta contro la redazione) aveva chiesto di accedere alla totalità del materiale informativo e, in modo particolare, a “tutte le richieste rivolte dai giornalisti e dalla redazione” del programma televisivo attraverso e-mail o con qualsiasi altro mezzo possibile “a persone fisiche o enti pubblici” che erano servite a Report per ottenere le informazioni.

Perché si vuole accedere alle fonti

Ciò che ha fatto la sentenza del Tar è stato accogliere la richiesta dello studio legale di Andrea Mascetti.

“Un quadro fuorviante della realtà”, dice Mascetti riferendosi al servizio andato in onda su Report a ottobre scorso: ecco perché si vuole accedere alle fonti per capire dove sono state prese le notizie.

Il motivo per il quale si voleva accedere alle fonti, comunque, è stato fortemente critico sia dalla politica, sia dalla redazione stessa, la quale ha risposto prontamente alla sentenza.

La risposta di Report

Sigfrido Ranucci, il conduttore del programma televisivo, ha prontamente risposto che le fonti cui Report attinge per le inchieste - e in particolare per “Vassalli, valvassori e valvassini” non saranno mai rese note.

Inoltre, il conduttore ritiene “gravissima” la sentenza del Tar e risponde: così, “viola la Costituzione, viola la libertà di stampa”. La richiesta delle fonti è stata ritenuta miope e il lavoro di giornalista non può essere - continua Ranucci - paragonato allo svolgimento di compiti amministrativi.

“Devono venire a prenderli con l’esercito” , continua il conduttore televisivo e intanto la Rai ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza.

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