Anche se l’analisi tecnica e fondamentale oltre ad un accesso il più possibile vasto e diretto alle notizie economiche importanti possono fare la differenza nel trading è innegabile che l’aspetto centrale in questa disciplina sia quello psicologico.
E’ un corretto atteggiamento psicologico che consente al trader di operare secondo criteri corretti di money management e di seguire pedissequamente la strategia decisa inizialmente.
Ciononostante anche i migliori trader sono uomini ed i periodi difficili capitano davvero a tutti.
In questi periodi, che purtroppo per chi inizia sono la norma, si cade in genere in diversi errori che è possibile schematizzare al fine di renderli per quanto possibile riconoscibili e quindi evitabili.
Un lungo ed onesto lavoro su sè stessi è comunque inevitabile per poter ottenere buoni risultati.
Vediamo ora due errori davvero molto frequenti che da soli combinano davvero moltissimi danni:
- Errore 1: farsi prendere dal panico.
Spesso, soprattutto quando si è alle prime armi, capita di farsi prendere dal panico in caso di posizioni che vanno verso un rosso sempre maggiore oppure nel caso di forti gain improvvisi: le tentazione è quella di lasciar correre le perdite nella speranza (sulla base di cosa?) che il trend di inverta oppure quella di moltiplicare la propria posizione pensando di aver preso il mercato per il verso giusto, a quel punto basta un piccolo ritracciamento fisiologico per azzerare tutti i guadagni realizzati sulla prima posizione.
- Errore 2: fidarsi eccessivamente delle intuizioni.
A volte capita di riconoscere a colpo d’occhio nel grafico una situazione di mercato già nota, in questi casi la tentazione di entrare subito memori degli eventi passati è una tentazione cui bisognerebbe porre freno con uno studio più attento della situazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA