Il programma di Enrico Michetti, il candidato sindaco a Roma del centrodestra

Alessandro Cipolla

9 Luglio 2021 - 12:05

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Enrico Michetti è il candidato del centrodestra alle elezioni amministrative a Roma: le proposte per la città da parte dell’aspirante sindaco sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Il programma di Enrico Michetti, il candidato sindaco a Roma del centrodestra

Enrico Michetti è la grande novità delle elezioni amministrative a Roma. L’avvocato, scelto dal centrodestra dopo una lunga trattativa, se la dovrà vedere infatti con la sindaca uscente Virginia Raggi e due ex ministri come Roberto Gualtieri e Carlo Calenda.

Il Tribuno, come è stato ormai soprannominato per la sua attività di speaker radiofonico, in queste elezioni a Roma potrà contare sul sostegno di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni che è stata indicata come suo grande sponsor per la candidatura.

Con Enrico Michetti ci dovrebbe essere anche Vittorio Sgarbi, magari come possibile assessore alla Cultura, mentre è da tempo noto l’accordo per una sorta di ticket con il giudice Simonetta Matone.

Ma qual è il programma di Enrico Michetti in vista delle elezioni amministrative a Roma? In attesa di quello ufficiale, vediamo tutte le proposte per la città fatte dal candidato sindaco del centrodestra in queste settimane.

Enrico Michetti: il programma per le elezioni a Roma

Quando è stato ufficializzato come il candidato del centrodestra a Roma, Enrico Michetti per prima cosa ha dovuto rispondere degli “scivoloni” fatti durante questa pandemia sul saluto romano e sui vaccini.

Ho fatto il vaccino per mia scelta consapevole, ma rispetto chiunque abbia un’opinione diversa - ha dovuto poi specificare Michetti - Non si può coattivamente iniettare una sostanza”.

Essendo in campo da poche settimane, al momento l’avvocato è impegnato nella stesura del programma del centrodestra insieme ai partiti e alle liste civiche che lo sostengono. Di recente ha però anticipato alcuni temi centrali della sua proposta per la città.

Lo scorso 7 luglio durante l’incontro con la Confcommercio, Michetti ha spiegato che “nell’arco di due anni è necessario che ritorni un clima di normale gestione amministrativa; rivedremo completamente i tributi locali e metteremo ordine a una giungla da 160mila norme: non tutte spettano a noi, su molte servirebbe un intervento del Parlamento”.

Con l’attuale stato dei bilanci capitolini, per la situazione dell’IMU potremo fare ben poco - ha sottolineato Michetti entrando maggiormente nel dettaglio - Forse sulla Tari, in carenza di servizio, potremo ridurre fino all’80%, ma finché i conti sono così per l’IMU non posso promettere nulla”.

Enrico Michetti ha poi dichiarato che, in caso di una sua vittoria elettorale, terrà la delega al Turismo: “Roma dovrà pullulare di eventi e dovremo costruire insieme il brand più importante del mondo, il brand Roma”.

In precedenza in una intervista rilasciata a Roma Today, ha spiegato che “ Sicurezza, trasporti, igiene urbana e turismo ” sono le quattro priorità che una città come Roma è chiamata ad affrontare.

Roma ha necessità di realizzare gli impianti per riutilizzo, riuso e riciclo - ha evidenziato Michetti sul delicato tema dei rifiuti - Il rifiuto deve diventare ricchezza. Gli impianti devono essere pianificati all’interno della dialettica Campidoglio-area metropolitana in maniera omogenea, compatibile con la qualità e la quantità dei rifiuti che si producono. Il rifiuto si smaltisce nel luogo dove si produce, è una regola di civiltà”.

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