Processo tributario telematico: guida all’uso e alla registrazione

Processo tributario telematico: il MEF pubblica una guida su come usare e registrarsi all’applicativo PTT.

Processo tributario telematico: guida all'uso e alla registrazione

Processo tributario telematico: il MEF ha pubblicato tutte le linee guida del PTT, ecco tutto quello che c’è da sapere su come usarlo e come registrarsi al servizio.

Il processo tributario telematico fa parte dell’ambito del processo di digitalizzazione della giustizia che in parte è stato già attuato per quello civile, mentre dal 1° luglio coinvolgerà quello amministrativo. Le prime regioni ad aver digitalizzato il processo tributario sono la Toscana e l’Umbria, dove è consentito l’utilizzo della PEC per la notifica dei ricorsi e degli appelli, mentre tramite l’apposito applicativo PTT possono effettuare il successivo deposito in via telematica alla Commissione tributaria competente.

Presto però il processo tributario telematico si diffonderà anche nel resto d’Italia ed è per questo che il Ministero dell’Economia e Finanze ha scelto di dare tutte le informazioni necessarie per poter utilizzare al meglio questo nuovo strumento.

Nel dettaglio, dopo aver ricordato che per il processo tributario telematico vige il principio di facoltatività (nella prima fase attuativa), il MEF ha fornito le linee guida su tutte le fasi del PTT. Ecco tutto quello che c’è da sapere e le novità introdotte dal processo tributario telematico.

Processo tributario telematico: cosa riguarda l’informatizzazione?

Il MEF, nella circolare n°2/DF ha ricordato che al momento l’informatizzazione riguarda solo alcune fasi del processo tributario, cioè:

  • registrazione e accesso al PTT;
  • notificazioni e costituzione in giudizio;
  • deposito degli atti e documenti informatici successivi alla costituzione in giudizio;
  • formazione e consultazione del fascicolo processuale informatico.

Processo tributario telematico: come registrarsi?

Quindi, le parti processuali per poter utilizzare le nuove funzionalità del deposito telematico devono per forza registrarsi al PTT, così da ottenere le credenziali di accesso. per registrarsi basta andare sul portale della giustizia tributaria, cliccare su “processo tributario telematico” e accedere alla funzionalità “Registrazione al PTT”. Al momento della registrazione vi verrà chiesto di compilare un form con i vostri dati personali. Solo chi è in possesso di una casella di Posta Certificata e di una firma digitale valida può registrarsi al servizio.

La registrazione si divide in due fasi:

  • al termine della prima vi verranno forniti i primi 4 caratteri della password;
  • gli altri 4 caratteri della password vi verranno inviati via PEC.

Tuttavia, questa password non è valida per accedere al servizio. Infatti dovrete subito aggiornarla andando nell’opzione “Cambio Password” che si trova nella pagina di registrazione del PTT e inserire il nuovo codice scelto da voi.

Alla fine del processo di registrazione potrete accedere alle funzionalità del PTT (deposito atti e consultazione fascicolo) al PTT e al Telecontenzioso. Per accedere dovrete inserire l’UserID (coincidente con il codice fiscale del soggetto abilitato) e la password.

Processo tributario telematico: cosa prevede il principio della facoltatività?

Come abbiamo già specificato, nella prima fase attuativa del processo tributario telematico vige il principio della facoltatività. Per questo motivo, ciascuna delle parti è libera di scegliere se notificare o depositare gli atti processuali utilizzando le modalità tradizionali oppure preferendo quelle telematiche presso le Commissioni tributarie ove risultino attivate tali modalità.

Nel dettaglio, la parte resisente può valersi delle modalità telematiche del processo tributario indipendentemente da quanto fatto dal ricorrente. Quindi, questo può utilizzare le modalità telematiche di deposito delle controdeduzioni e i relativi documenti allegati. Inoltre, nel caso di ricorsi o appelli notificati depositati con le modalità tradizionali, potrà comunque scegliere di avvalersi del deposito telematico degli atti processuali senza dover rinunciare alla validità del deposito.

Tuttavia, bisogna ricordare che nel caso in cui un ricorrente o un resistente ha scelto di avvalersi delle modalità telematiche per il procedimento di primo grado, anche è obbligato ad usare le stesse modalità anche nel giudizio di appello. Quest’obbligo si estende al deposito degli atti successivi alla costituzione in giudizio.

Invece, qualora la parte sostituisca il difensore, potrà nuovamente scegliere tra il processo tributario telematico e quello cartaceo.

Per tutte le altre informazioni sul processo telematico tributario e per i chiarimenti del MEF, potete scaricare la circolare n°2/DF che trovate di seguito:

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Argomenti:

MEF Avvocati

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