Prezzo dell’oro in rally da inizio anno ma nessuno sembra credere che il trend rialzista possa continuare. Ecco i motivi che sostengono il contrario.
Il prezzo dell’oro ha appena registrato il suo miglior trimestre dal 1986, segnando un rialzo da inizio anno del 16%. Se la situazione attuale non verrà stravolta il prezzo dell’oro continuerà a salire, nonostante gli scettici.
La fine del 2015, segnata da una rottura al ribasso, ha consentito al prezzo dell’oro di sorprendere tutti con la salita iniziata nel 2016. Le aspettative erano infatti ribassiste e le previsioni di inizio anno sono state stravolte nel giro di poche settimane.
Ora il prezzo dell’oro potrebbe continuare il trend rialzista. Vediamo perché.
Prezzo oro: falsa rottura di fine 2015 come premessa del rialzo
Il forte trend rialzista tenuto dal prezzo dell’oro da inizio anno era in qualche modo leggibile all’interno del comportamento tenuto durante la fine del 2015.
Come ben sanno coloro che analizzano grafici relativi all’andamento dei prezzi, ad una falsa rottura corrisponde un movimento forte nella direzione opposta. Ecco infatti quanto accaduto con il prezzo dell’oro:
Il trend ribassista tenuto dal 2013 è evidenziato dalla trendline di colore rosso. Il ribasso si è fermato una prima volta vicino a quota 1.080 dollari per oncia, ad agosto dello scorso anno, evidenziando un importante livello di supporto.
Successivamente, data la formazione di una figura a triangolo discendente (ribassista) e la rottura del prezzo dell’oro del livello di supporto, le previsioni lo vedevano proiettato verso il basso, al di sotto di quota 1.000 dollari.
La rottura si è poi rivelata falsa, il prezzo dell’oro ha ripreso quota ed è risalito al di sopra del livello di supporto, confermandolo poi come tale. A quel punto, come detto, la spinta al rialzo aveva ragione di essere decisa e così si è rivelata.
Il record registrato nei volumi delle negoziazioni da inizio anno segnala l’ingresso di un gran numero di investitori con aspettative rialziste. Tuttavia in molti credono che questa situazione abbia le ore contate e si possa presto tornare ad un crollo.
Ma potrebbe non essere così.
Prezzo oro: dollaro americano e Fed i motivi di un ulteriore rialzo
Il primo motivo che sostiene l’ipotesi che il prezzo dell’oro possa continuare il suo trend rialzista sono da vedersi nell’andamento del dollaro americano, osservabile attraverso il seguente grafico dell’indice spot del dollaro:
Durante il primo trimestre del 2016 il valore del dollaro si è mosso in una fascia orizzontale compresa tra quota 95,0 e 100. Proprio negli ultimi giorni ha completato il ritracciamento verso il livello al quale aveva aperto ad inizio anno, importante livello di supporto.
Una eventuale rottura al ribasso del supporto e una discesa al di sotto dei livelli di fine 2015 potrebbero costituire le premesse per un possibile crollo lungo un percorso privo di importanti livelli di prezzo.
La debolezza del dollaro, come noto, costituisce un elemento di forza per l’oro, che non potrebbe che trarre beneficio dalla realizzazione di questo scenario.
Infine la Fed e l’incertezza delle sue decisioni di politica monetaria potrebbero spingere ancora più su la quotazione dell’oro.
Il dramma che si sta vivendo relativo al rialzo dei tassi di interesse e le dichiarazioni spesso contrastanti sulle intenzioni future del FOMC suggeriscono un sentiment di instabilità verso la politica monetaria, al quale spesso è associato un aumento dell’attrativa del principale tra i beni rifugio.
Sembra essere chiaro che la Federal Reserve stia prendendo tempo e non sappia bene come mantenere le sue promesse relative al rialzo dei tassi di interesse.
L’oro, intanto, potrebbe prendere queste notizie a suo favore e continuare a salire.