Prezzo benzina in calo: ecco cosa sale e cosa scende con le nuove Accise 2015

Simone Casavecchia

3 Gennaio 2015 - 09:04

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Grazie al Decreto Milleproroghe il prezzo della benzina subirà in questi giorni un calo apprezzato da molti automobilisti, con le nuove accise 2015 alcuni beni di consumo costeranno di più: ecco quali.

Arriva finalmente una buona notizia sul prezzo della benzina, in calo grazie a una decisione che il Governo ha preso contestualmente all’approvazione del Decreto Milleproroghe, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 31 Dicembre. L’esecutivo, infatti, ha deciso di abrogare la clausola di salvaguardia del decreto IMU che prevedeva un nuovo aumento delle accise per il 2015.

Il calo del prezzo della benzina
L’aumento era stato previsto dal Governo Letta all’interno del Decreto del Fare che aveva abolito l’IMU per la prima ma che, come contrappeso, aveva inserito nel testo del provvedimento una clausola di salvaguardia che avrebbe garantito allo Stato di recuperare gli introiti non pervenuti dall’IMU, attraverso l’aumento dei prezzi della benzina: si trattava di 671,1 milioni necessari alla copertura del provvedimento che sarebbero stati recuperati attraverso un aumento dei prezzi della benzina di 2 centesimi al litro.
Oltre all’annullamento della proroga delle accise sulla benzina il Decreto Milleproroghe ha anche cancellato le accise temporanee entrate in vigore lo scorso primo Marzo, garantendo agli automobilisti italiani di risparmiare un ulteriore centesimo su ogni litro di benzina.
Secondo i dati rilasciati da Staffetta quotidiana, con le nuove accise 2015, in vigore dal 1 Gennaio, i prezzi sui carburanti scendono, per la benzina, di 2,40 euro portando il prezzo per mille litri a quota 728,40 euro (dai precedenti 730,80 euro) mentre per il gasolio a si scende a 617,40 euro per mille litri (dai precendeti 619,80 euro).
Per quanto riguarda i dati al dettaglio, il Decreto Milleproroghe ha ridotto le imposte sulla benzina di 2,4 millesimi di euro al litro, ingenerando un calo del prezzo della benzina variabile tra 0,3 cent/litro (Eni), 0,5 cent/litro (Esso) e 1 cent/litro (Tamoil). In base alle rilevazioni statistiche effettuate in un campione di impianti qualificati il prezzo medio praticato “servito” della benzina, dai primi giorni del 2015, varierà tra 1,588 euro/litro di Eni, e 1,627 euro/litro di Tamoil. Per il Diesel i prezzi diminuiranno a 1,521 euro/litro (Eni) e a 1,557 (Tamoil). Per quanto riguarda il GPL si scende ai 0,615 euro/litro di Eni e ai 0,633 euro/litro di Shell. I prezzi al self service saranno, chiaramente, più bassi e il calo di prezzi maggiore si verificherà nelle regioni del nord Italia.

Le nuove accise del 2015
Brutte notizie, invece, per tabacchi, sigarette elettroniche e birra. Si verificheranno, infatti, rincari soprattutte sulle sigarette che hanno un prezzo più basso (dai 4,30 euro a pacchetto, a scendere) mentre verrà resa operativa una nuova, salatissima, tassazione dei liquidi delle sigarette elettroniche la cui tassazione provvisoria sale a 3,33 euro più Iva per ogni 10 ml.
Ennesimo rincaro anche sulle accise della birra: si tratta del terzo aumento delle imposte su questa bevanda negli ultimi 15 mesi, che dall’ottobre 2012 determina un aumento complessivo del prezzo del 30%, facendo arrivare nelle casse dello Stato 45 centesimi per ogni euro di birra venduto.

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