Poste Italiane (PST)

ISIN IT0003796171 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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1 sett.

-8,92%

1 mese

+9,22%

6 mesi

+20,43%

1 anno

Analisi tecnica Poste Italiane

Chiusura del 20 ottobre 2026

Poste Italiane, il quadro tecnico

Poste Italiane chiude la seduta a 24,11 euro, in rialzo del +0,71%, dopo un'apertura dentro il range della giornata precedente. Il rimbalzo arriva però in un quadro tecnico ancora debole: il titolo resta sotto le medie mobili e lascia sul terreno il -9,60% in un mese. Tra le notizie recenti, Money.it ha approfondito il caso Poste-TIM tra Opas e tasse. L'RSI a 37,7 segnala una fase di debolezza non ancora estrema.

La seduta del 20 ottobre 2026

Poste Italiane sale del +0,71% a 24,11, rispetto alla chiusura precedente di 23,94. Apre a 24,11, dentro il range della seduta precedente, tocca un minimo di 23,70 e un massimo di 24,11, chiudendo quindi vicino ai massimi. I volumi, pari a 1.125.505 pezzi, restano sotto la media a 20 sedute di 4.581.958: il rialzo si è sviluppato con partecipazione limitata. Su base settimanale il titolo cede -1,51%, un po' meglio del FTSE MIB, che segna -1,74%. Per la prossima seduta, prime resistenze in area 24,25 e 24,38; primo supporto a 23,84, poi a 23,56.

Trend e lungo periodo

Nel medio periodo il quadro resta ribassista: il prezzo è sotto le medie a 20 sedute (24,68), a 50 (25,96) e a 100 (26,82), mentre la regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,22% al giorno con R² 0,69. L'ADX a 34,2 indica un trend definito, con -DI a 34,2 contro +DI a 14,6. Qualche segnale di recupero arriva dagli oscillatori: il MACD, a -0,548, è sopra la linea del segnale (-0,568) e lo stocastico ha %K a 30,1 sopra %D a 22,3. Il supporto relativo a 23,72, toccato 2 volte, coincide con l'area di prezzo attuale; più in basso c'è 22,47. Il ritracciamento del 61,8% a 25,01 è il primo riferimento dall'alto. Il ciclo dominante di circa 103 sedute è in fase ascendente e ottobre ha una stagionalità media di +2,24%, positiva in 5 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. Il titolo resta a -18,30% di massimo ribasso annuo, con beta a 0,70.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Poste Italiane: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPST
ISINIT0003796171
Var. %1,08%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura24,29
Minimo 52 sett.19,78
Massimo 52 sett.29,23
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 224,38
Resistenza 124,25
Prezzo di chiusura24,11
Supporto 123,84
Supporto 223,56
RSI (14)37,7
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,37%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-1,51% / -1,74%
Media mobile 50 sedute25,96
Media mobile 200 sedute24,68
MACD / segnale-0,548 / -0,568
ADX (14)34,2
Bande di Bollinger (20, 2)23,41 - 25,94
Ciclo dominante103 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,70

Dati di chiusura del 20 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Poste Italiane

Poste Italiane gestisce il servizio postale, la logistica dei pacchi e servizi finanziari e assicurativi. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan dal 27 ottobre 2015, data del collocamento di una quota statale, con ticker PST e ISIN IT0003796171, e fanno parte del FTSE MIB.

Dalle Regie Poste al gruppo di oggi

La storia del servizio postale nazionale comincia nel 1862, quando il Regno d’Italia unifica le amministrazioni postali degli Stati preunitari. Per oltre un secolo le Poste restano un’amministrazione statale; diventano ente pubblico economico nel 1994 e società per azioni nel 1998. La sede è a Roma.

Il controllo resta pubblico: le quote di riferimento sono in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il resto del capitale è sul mercato.

Le attività: non solo lettere e pacchi

Il recapito della corrispondenza, svolto anche come servizio universale, oggi pesa meno della logistica dei pacchi, cresciuta con l’e-commerce. Il cuore dei ricavi sta però nei servizi finanziari e assicurativi distribuiti attraverso la rete degli uffici postali, la più capillare del Paese:

  • BancoPosta: conti correnti, pagamenti e collocamento del risparmio postale (libretti e buoni fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Prestiti);
  • Poste Vita: polizze vita, previdenza e danni;
  • PostePay: carte prepagate, pagamenti digitali, telefonia mobile e forniture di luce e gas.

Nel 2025 Poste è diventata il primo azionista di TIM, una partecipazione che lega il gruppo anche al settore delle telecomunicazioni.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo incidono i tassi d’interesse, che determinano il rendimento della liquidità raccolta da BancoPosta, l’andamento della raccolta assicurativa, i volumi dei pacchi e le decisioni dell’azionista pubblico. Il grafico riporta il prezzo in euro su Borsa Italiana.

Approfondimenti su Poste Italiane

Ufficio Studi Money.it

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