Per alcuni dei comuni del Portogallo potrebbe essere necessario ristrutturare il debito non appena il governo avrà determinato l’importo esatto del debito accumulato: a dichiararlo è un portavoce parlamentare del ministro Miguel Relvas.
Il Portogallo sta tagliando i trasferimenti di denaro verso i municipi, incoraggiando al contempo le amministrazioni locali di congiungersi nell’ambito di un piano volto a risparmiare denaro e rispettare i termini necessari affinché il paese possa ricevere un pacchetto di aiuti di 78 miliardi di euro da parte dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale.
I municipi del Portogallo si trovano a dover affrontare problemi simili a quelli già incontrati dai municipi della Spagna, le cui regioni e i cui comuni sono stati tagliati fuori dai mercati dei capitali. Il governo spagnolo sta però offrendo prestiti al fine di aiutarli a rispettare i pagamenti.
In Portogallo, i municipi sono arrivati addirittura ad accumulare circa 9 miliardi di euro di debito e dovranno fronteggiare il default a meno che il governo non fornisca al più presto gli aiuti economici necessari: questo ha dichiarato Fernando Ruas, presidente dell’associazione dei comuni, in un’intervista dello scorso 21 marzo.
La Commissione Europea, intanto, ha detto ieri in una relazione sulla terza revisione del programma di aiuto finanziario destinato al Portogallo che «la procedura per una ristrutturazione ordinata del debito di governi regionali e locali sarà progettata e implementata».
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