Platino: valore dimezzato dai top di agosto 2011

Nicola D’Antuono

24 Settembre 2015 - 19:14

Al di là del rimbalzo odierno, il platino resta nel mirino dei venditori che negli ultimi anni hanno fatto scendere la quotazione del 100% dai top di agosto 2011. Pesa anche lo scandalo della Volkswagen e il rallentamento economico della Cina

Platino: valore dimezzato dai top di agosto 2011

Qualche settimana fa l’indice generale delle materie prime è sceso sui minimi di inizio secolo, appesantito dalla forza generalizzata del dollaro americano e dalle aspettative di forte rallentamento economico dei mercati emergenti. Tra le commodity più in difficoltà c’è sempre il platino, nonostante il maxi-rimbalzo odierno del 2,5%. Ieri la quotazione del metallo è scesa a 925$, sui minimi più bassi da quasi 7 anni. Oggi è avvenuto un recupero fino a poco sopra 950$ l’oncia. Dopo aver sovraperformato l’andamento dell’oro per un lungo periodo di tempo, ora il platino mostra un gap nei confronti del metallo giallo di circa 200$ l’oncia.

Dai massimi di fine agosto 2011 di 1.915$ l’oncia, il valore del platino si è dimezzato. Secondo gli analisti finanziari la recente discesa, che ha fatto seguito all’incapacità dei prezzi di tornare con decisione sopra la soglia psicologica dei 1.000$ l’oncia, dipende dai timori degli investitori che lo scandalo sulle emissioni legato alla vicenda di Volkswagen possa mandare in crisi il settore auto, che attinge molto da questa materia prima. Si pensa che gli acquirenti possano preferire maggiormente le auto a benzina o elettriche.

Gli esperti del settore delle commodity spiegano il sell-off del platino anche con l’eccesso di scorte sul mercato, in virtù di una sovraproduzione del principale produttore di platino al mondo, ovvero il Sudafrica. Le basse vendite nel settore auto e la minore domanda dalla gioielleria, principalmente da Cina e India, sono poi fattori di carattere fondamentale che influenzano molto la performance del metallo. Da un punto di vista tecnico il platino dovrebbe continuare a quotare sotto 1.000$ l’oncia e avvicinarsi sempre più ai bottom di fine 2008, ovvero area 750$ l’oncia.