La borsa di Milano continua a salire senza soste. Ieri nuovo massimo dall’estate del 2011 e superata quota 19.000 punti
Ancora un rialzo per Piazza Affari, che anche ieri è riuscita ad aggiornare i massimi più alti dall’estate del 2011. Il rally della borsa di Milano prosegue trainato dai titoli finanziari, dalla costante discesa dello spread Btp-Bund (ieri sotto 235 bp) e dalla maggiore stabilità politica in Italia. L’indice azionario FTSE MIB ha chiuso la seduta di borsa con un progresso dello 0,43% a 18.999 punti, toccando il livello più alto da oltre due anni a 19.073 punti. Da inizio ottobre l’indice azionario principale italiano guadagna il 9%. Ieri ancora una volta si sono distinti i titoli del settore bancario, in particolare Ubi Banca che è salito del 4,03% a 4,9 euro, sui livelli più alti da giugno 2011. Molto bene anche Mediobanca, che chiude con un incremento del 2,82% a 6,385 euro. Bene Unicredit (+0,83% a 5,485 euro), mentre su Intesa SanPaolo sono scattate le prese di beneficio (-0,17% a 1,766 euro). Tra i titoli assicurativi non si ferma il boom delle azioni Unipol, che ieri sono salite del 3,46% a 4,128 euro sui livelli più alti da maggio 2012.
Tra gli industriali è da segnalare il balzo di Buzzi Unicem, che guadagna il 2,89% a 13,19 euro. Il titolo cementifero sale sui livelli più alti da oltre 4 mesi, approfittando della promozione giunta da Deutsche Bank che ha deciso di alzare il target price a 13,2 euro da 12,7 euro. Confermato invece il giudizio “buy”, ovvero comprare le azioni. Sempre nel settore industriale troviamo in lieve calo Fiat, che segna un ribasso dello 0,23% a 6,39 euro. Le azioni del Lingotto risentono della decisione di Kepler Cheuvreux di confermare il giudizio “reduce” (ridurre l’esposizione in portafoglio) e di tagliare il target price a 4,5 euro da 4,7 euro. Pesante calo, invece, per Prysmian, che cede il 3,59% a 18 euro, scendendo sui minimi delle ultime due settimane. Sul titolo pesa il profit warning annunciato dalla concorrente francese Nexans, che procederà anche con un aumento di capitale da quasi 300 milioni di euro.
Tra le utility chiude in calo A2A, che perde il 2,05% a 0,8615 euro dopo aver toccato il massimo più alto degli ultimi due anni a 0,9065 euro. L’inversione del trend è dovuta alla decisione di Goldman Sachs di inserire la multiutility lombarda nella sua “conviction sell list”, ovvero la lista dei titoli da vendere con decisione. Secondo la banca d’affari newyorkese, le attuali stime di consenso sugli utili 2014 sono troppo alte. Goldman Sachs si aspetta che le stime possano scendere del 15-20% nei prossimi mesi. Tuttavia, Kepler Cheuvreux la pensa in modo differente e ribadisce il suo giudizio “buy” sul titolo A2A con target price incrementato a 1 euro da 0,83 euro.