Petrolio può scendere a 22$ secondo BlackRock. Volatilità resta molto elevata

Nicola D’Antuono

4 Febbraio 2016 - 17:43

Il petrolio è in netta ripresa negli ultimi due giorni, ma il trend di fondo resta molto negativo. Riuscirà a risollevarsi nelle prossime settimane? Secondo il guru di BlackRock potrebbe anche scendere fino a 22$ al barile

Petrolio può scendere a 22$ secondo BlackRock. Volatilità resta molto elevata

Il petrolio continua ad essere l’asset più seguito e discusso del momento. Da un lato gli economisti si interrogano sui reali benefici che i bassi prezzi possono apportare alla crescita economica, ma anche se ciò non possa far abbassare ulteriormente le aspettative sull’inflazione nel medio-lungo periodo. Dall’altro trader, analisti e investitori cercando di capire se l’attuale trend ribassista in corso sia destinato a proseguire nel tempo oppure se il minimo del 20 gennaio scorso di area 27,5$ al barile possa essere considerato il punto di ripartenza dopo un prolungato sell-off.

Secondo Larry Finck, co-fondatore e capo di BlackRock, la casa di investimenti americana che vanta l’ammontare di masse amministrate più alto al mondo (più di 4.500 miliardi di dollari), la quotazione del greggio potrebbe scendere anche fino a 22$ al barile, ovvero perdere un altro 45% rispetto ai valori correnti. L’ipotesi di Finck, riportata qualche giorno fa dal quotidiano teutonico Handelsbatt, riguarda comunque una visione più ampia relativa all’andamento dei mercati finanziari: il guru di BlackRock si aspetta una nuova ondata di panic selling a livello globale, con diversi fallimenti societari, una nuova forte discesa delle borse e un petrolio appunto a 22$.

Il crollo del petrolio dipende per lo più dai fondamentali macroeconomici poco confortanti: da un lato la frenata economica globale, appesantita dal rallentamento della Cina, dovrebbe far diminuire la domanda di barili; dall’altro le scorte a livelli record, l’eccesso di offerta e il mancato taglio alla produzione da parte dell’OPEC stanno pesando come un macigno sulle velleità di ripresa dei prezzi. La volatilità di breve periodo resta molto elevata, con escursioni giornaliere che spesso superano i tre dollari. Il greggio difficilmente riuscirà ad andare oltre la resistenza chiave di area di 38$, anche se non va esclusa una fase di consolidamento intorno ai 30$ - 32$ al barile.