Petrolio: perchè costa più a Londra che a New York?

Redazione

02/02/2011

Petrolio: perchè costa più a Londra che a New York?

Il rialzo del petrolio sulla base dell’instabilità politica in Egitto è accompagnato da un secondo fenomeno anomalo nella quotazione del greggio: lo spread tra Brent e Wti, stranamente a favore del primo.

Normalmente è il Wti a costare di più grazie alla sua leggerezza, la maggior qualità ed il minor contenuto di zolfo. Dai primi giorni del dicembre 2010 è invece inziiato il sorpasso del brent che ha toccato il suo massimo il 27 gennaio 2011.

Troppe scorte negli USA

Secondo Antonio Cesarano, a capo della divisione «Market Strategy» di Monte dei Paschi Capital Services, si tratta solo di movimenti tecnici legati all’alto livello delle scorte cushing Oklahoma, utilizzate per la consegna del petrolio acquistato con i contratti future. Il dato settimanale, monitorato dall’Eia (Us. energy information and administration) ha toccato lo scorso 21 gennaio quota 37 milioni e 667 mila barili, un livello che non si vedeva dallo scorso agosto. L’aumento delle scorte è un segnale del raffreddamento della domanda. Un fattore che normalmente fa calare il prezzo, o in un contesto rialzista come quello attuale, contenere i guadagni.

Troppa liquidità

Se le troppe scorte in USA giustificano il calo del Wti rispetto al Brent, non spiega il perchè entrambi stiano aumentando di valore (o meglio di prezzo) anzichè scendere.

La spiegazione potrebbe essere un mix tra bassi tassi di interesse e speculazione: il costo del denaro a zero fornirebbe infatti liquidità per la creazione di bolle molto redditizie e non è da escludersi che proprio le materie prime possano essere il target di questi fenomeni.