Pensione quota 102: si può pianificare l’uscita?

Lorenzo Rubini

16 Aprile 2021 - 09:59

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Per la riforma pensioni si sta parlando della quota 102 in sostituzione della quota 100: ma si può iniziare a pianificare l’uscita con questa misura?

Pensione quota 102: si può pianificare l'uscita?

La riforma pensioni, al momento, è congelata: il governo ha necessità di occuparsi di altre priorità, come la disoccupazione e gli ammortizzatori sociali per rilanciare il mercato del lavoro, prima di potersi dedicare alla previdenza. Di fatto, quindi, non si sa cosa accadrà a partire dal 1 gennaio 2022 in ambito pensioni, anche se una delle ipotesi più gettonate per la sostituzione della quota 100 sembra essere la quota 102.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, ho 59 anni con 39 di contributi, vi chiedo se l’anno prossimo mi ritiro dal lavoro volontariamente quando andrò in pensione con quota 102 se la faranno? O ci sono altre soluzioni?”

Pensione con quota 102

Non si possono fare previsioni di pensionamento con la quota 102: non si sa se sarà scelta come misura da attuare a partire dal 1 gennaio 2022, non si sa neanche se verranno presi provvedimenti alla scadenza della quota 100 o se si tornerà definitivamente alla legge Fornero.

Questo è un momento di stallo per il sistema previdenziale: in piena pandemia, infatti, l’esecutivo ha altre priorità, prima fra tutte il piano vaccinale che ci porterà definitivamente ad uscire dall’incubo dei contagi. E proprio per questo motivo la riforma delle pensioni è stata messa da parte. Il governo assicura che se ne parlerà, ma non adesso.

La quota 102, attualmente, è solo una ipotesi, una proposta presentata e non ancora vagliata: non può in nessun modo essere considerata una misura che permetterà il pensionamento. Tra l’altro non ci è dato sapere, ancora, neanche quali potrebbero essere i paletti imposti, i requisiti richiesti e le penalizzazioni previste semmai dovesse essere scelta come misura da introdurre nel nostro sistema previdenziale.

Appare, quindi, prematuro fare progetti sulla possibilità di accedere alla quiescenza con la quota 102 soprattutto nel suo caso: se dovesse lasciare il lavoro e se la riforma pensioni dovesse concludersi in un nulla di fatto si troverebbe nella difficilissima condizione di dover attendere, per il pensionamento, il compimento dei 67 anni. Il mio consiglio, in questo frangente, è quello di restare al lavoro fino a quando non ci saranno certezze poiché con i suoi requisiti ed in base all’attuale normativa, la prima ipotesi di pensionamento è al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi con la misura anticipata ordinaria.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it».

Argomenti

Iscriviti alla newsletter