Pensione di vecchiaia: con meno di 15 anni di contributi ne avrò diritto?

Lorenzo Rubini

Commenta

Non sempre è necessario raggiungere i 20 anni di contributi per avere diritto alla pensione di vecchiaia, in alcuni casi, infatti, di anni ne bastano anche un minimo di 5.

Pensione di vecchiaia: con meno di 15 anni di contributi ne avrò diritto?

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Per la pensione di vecchiaia a 67 anni è necessario aver maturato almeno 20 anni di contributi. In alcuni casi viene riconosciuta alla stessa età anche con almeno 15 anni di contributi ma si deve rientrare nei requisiti richiesti, a tal proposito dalla Legge Amato del 1992. Ma chi ha meno di 15 anni di contributi è sempre destinato a non avere la pensione?

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, ho lavorato da giugno 1996 a dicembre 2009 presso un supermercato come banconista. Ho lavorato inizialmente a tempo pieno e successivamente ho richiesto il part -time per curare meglio la famiglia, infatti nel mentre ho avuto 2 gravidanze a rischio per cui sono stata anche in malattia e ho usufruito poi dei diritti che mi spettavano( allattamento, ecc). Il punto è questo: non avendo raggiunto i 20 anni di contributi necessari ai fini pensionistici, mi spetta qualcosa quando avrò l’età (ora ho 48 anni), o i contributi versati verranno persi? Grazie”

Pensione con meno di 15 anni di contributi

In alcuni casi la pensione spetta anche a chi ha meno di 15 anni di contributi ma in questo caso è accessibile solo al compimento dei 71 anni. Questo tipo di pensionamento è offerto dalla pensione di vecchiaia contributiva che pur richiedendo solo 5 anni di contributi minimi, non è aperto a tutti.

Parlando, infatti, di una pensione contributiva richiede che tutti i contributi siano stati versati interamente nel sistema contributivo e che non ce ne siano versati nel sistema retributivo (è necessario, quindi, aver cominciato a versare a partire dal 1996 e non avere contributi versati prima).

Nel suo caso, visto che scrive di aver iniziato a lavorare nel 1996, se non possiede altri contributi prima di quell’anno, avrà diritto al compimento dei 71 anni alla pensione di vecchiaia contributiva e, di fatto, i suoi contributi, anche se pochi, non saranno perduti.

Unica cosa: la pensione contributiva che otterrà a 71 anni non sarà integrabile al trattamento minimo e questo significa che qualsiasi cifra le spetterà come assegno di pensione sarà lasciata all’importo che spetta e non sarà aumentata a 515 euro mensili come avviene per le pensioni che ricadono nel sistema misto retributivo.

Questo per dirle che, essendo lei molto giovane, se avesse modo di poter tornare a lavorare è sempre meglio accumulare il massimo dei contributi possibili per avere diritto ad una pensione il più possibile di importo maggiore.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email [email protected]»

Argomenti

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su