Pensione con 35, 36 e 40 anni di contributi: le vie percorribili

Quali sono le possibilità di pensionamento in presenza di un determinato numero di anni di contributi? Vediamo cosa prevede la normativa.

Pensione con 35, 36 e 40 anni di contributi: le vie percorribili

Non solo età anagrafica, per accedere alla pensione si conteggiano anche i contributi maturati soprattutto se si parla di pensionamento anticipato. Mentre per la pensione di vecchiaia sono necessari solo 20 anni di contributi, per accedere al pensionamento anticipato è necessario perfezionare un numero ben più alto di anni di contributi.

In questo articolo cercheremo di rispondere alle domande di alcuni lettori di Money.it sulla possibilità di pensionamento anticipato.

Pensione con 35, 36 e 40 di contributi

  • “ Buongiorno. Mio marito ha 36 anni di contributi come lavoratore dipendente e a giorno del 2021 avrà 60 anni. Non lavora più dalla fine 2014 e non ha trovato più lavoro, nonostante si sia iscritto agli uffici per lavoro ecc.
    Momentaneamente è socio non lavoratore della mia sas...cosa potrebbe fare per poter andare in pensione con quello che ha maturato fino ad ora ? Anche perché a breve io chiuderò la sas x una ditta singola con contabilità forfettaria....Grazie”

Purtroppo con i requisiti contributivi che suo marito possiede in base alla normativa vigente l’unica possibilità di pensionamento è rappresentata dalla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni (più eventuale aumento per adeguamento alla speranza di vita Istat).

Nulla toglie, però, che con la prossima riforma pensioni sia inserita, a partire dal 2022 una misura che gli permetta un pensionamento anticipato rispetto alla misura di vecchiaia.

  • “Salve sono del1960, agosto, ho contributi dal 01/01/1980. Sono dipende di una ditta TPL auto ferro tranviarie (ARST Sardegna). Quando potrò andare in pensione. Grazie”

Avendo accumulato 40 anni di contributi ed avendo compiuto i 60 anni, la misura che le permette il pensionamento in tempi più brevi è la pensione anticipata prevista dalla legge Fornero che raggiungerebbe fra circa 3 anni.

Come scrivevo anche al lettore precedente, però, la nuove misura che sarà messa in campo per sopperire alla scadenza della quota 100, potrebbe permetterle un pensionamento anche prima, unica cosa stia attento ad eventuali penalizzazioni previste.

  • “Buonasera sono nata a Gennaio 1959, lavoro da 35 anni presso una società di telecomunicazioni.Sono anche in possesso di permesso Legge 104 art.3 comma 3 per mia madre disabile al 100%. C è possibilità di andare in pensione per me prima dei 67 anni? Non sono riuscita a riscattare la laurea, per la quale ho fatto domanda a INPS nel 1992 ma i cui conteggi mi sono stati comunicati solo nel 2010, a causa dei costi alti .”

Con 61 anni di età e 35 anni di contributi potrebbe accedere, se fosse confermata la proroga dell’opzione donna nella prossima legge di Bilancio, anche nel 2021 alla pensione con il regime sperimentale.

Questo tipo di pensionamento, però, prevede una forte penalizzazione dell’assegno previdenziale. L’alternativa è quella di attendere anche cosa prevede la prossima legge di Bilancio per l’eventuale proroga dell’Ape sociale: se la misura fosse prorogata fino alla fine del 2022, al compimento dei 63 anni potrebbe accedere con quella alla pensione visto che è anche caregiver.

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