Pensione con 23 anni di contributi: a 64 o 67 anni?

Lorenzo Rubini

5 Febbraio 2021 - 10:57

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Pensione con 23 anni di contributi: a 64 o 67 anni?

Quando si è in possesso di 20 anni di contributi, l’anticipo della pensione non è semplicissimo. Se si eccettua, infatti, la pensione anticipata contributiva, l’unica forma di pensionamento possibile è con la misura di vecchiaia.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Salve, io ho una situazione contributiva di 23 anni, ho 62 anni, quando posso andare in pensione? Tengono conto anche del reddito di mio marito? Grazie di una vostra gentile risposta!”

Pensione con 23 anni di contributi

Nella generalità dei casi per chi è in possesso di 20 anni di contributi o poco più, l’unica alternativa di pensionamento resta la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni (più eventuali aumenti dovuti all’adeguamento dell’aspettativa di vita Istat).

Nel particolare, invece, la pensione con 20 anni si contributi è accessibile anche al compimento dei 64 anni di età grazia all’anticipata contributiva che richiede, però, determinati requisiti, vediamo quali sono.

Per poter accedere alla pensione a 64 con almeno 20 anni di contributi è necessario che questi ultimi siano stati versati tutti a partire dal 1 gennaio 1996 e che non vi sia nessun contributo versato prima di tale data. In alternativa possono accedere alla misura anche coloro che optano per il computo nella Gestione Separata (in questo caso, però, è necessario avere una posizione aperta in tale gestione con almeno un contributo versato).

Ma non basta soddisfare questi requisiti per avere diritto alla pensione anticipata contributiva, visto che la misura richiede anche un preciso requisito sull’importo dell’assegno spettante: per avere diritto alla prestazione serve che l’assegno pensionistico maturato sia almeno di 2,8 volte il trattamento minimo INPS.

Si tratta, quindi, di una misura volta a carriere non troppo lunghe che possono, però, vantare una retribuzione medio alta.

Per quanto riguarda, poi, la sua ultima domanda: sulla determinazione dell’importo di pensione spettante non incide l’eventuale reddito del coniuge essendo il trattamento previdenziale calcolato solo ed esclusivamente su contributi versati e coefficiente di trasformazione applicato.

Il reddito del coniuge, infatti, incide solo su trattamenti assistenziali, che possono essere l’assegno sociale, la pensione di invalidità civile o anche l’integrazione al minimo della pensione previdenziale spettante.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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