Pensione anticipata dopo assegno ordinario: che importo spetta?

Lorenzo Rubini

9 Gennaio 2022 - 19:37

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Per il titolare di assegno ordinario di invalidità l’accesso alla pensione anticipata è precluso, a meno che non si eviti di rinnovare l’assegno in scadenza.

Pensione anticipata dopo assegno ordinario: che importo spetta?

L’assegno ordinario di invalidità, riconosciuto a chi ha una capacità lavorativa ridotta a meno di due terzi, è calcolato, come la pensione, sui contributi effettivamente versati. I titolari del beneficio non possono accedere a nessuna forma di pensione anticipata ma, al compimento dei 67 anni, vedranno l’assegno trasformarsi in pensione di vecchiaia.

Rispondiamo ad un lettore ci Money.it che ci scrive:

“Salve,vorrei chiedere: ho 59 a luglio, e avrò più di 42 anni di contributi, e essendo escavatorista avrò sia lavoro Usurante che Minorile……percepisco l’assegno ordinario di invalidità da Novembre 2019 e continuo a lavorare (con relativi ritiri e tasse pazzesche). La domanda è: mi conviene non rinnovare l’assegno di invalidita a novembre e andare in pensione? L’assegno sarà più alto ,visto che quello di invalidità è solo di 1100€ e i miei colleghi che sono andati in pensione da poco almeno arrivano a 1300/1400€”.

Assegno ordinario e pensione

Può senza alcuna ombra di dubbio decidere di non rinnovare l’assegno ordinario di invalidità alla sua scadenza per accedere alla pensione per lavoratori precoci con 41 anni di contributi se rientra nel lavoro usurante ed ha versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età.

Se decidesse di seguire questa scelta, in ogni caso, la pensione che le spetterebbe sarebbe superiore all’importo di assegno ordinario che percepisce poichè nell’assegno avrebbe calcolati gli anni di contributi versati negli ultimi 3 anni e le sarebbe applicato un coefficiente di trasformazione più conveniente (quello relativo ai 59 anni che è più alto di quello che le hanno applicato nel calcolo dell’assegno ordinario).

Non so dirle, però, se l’assegno di pensione eguaglierebbe quello dei suoi colleghi perchè oltre agli anni di contributi versati ad incidere sul calcolo è anche l’età di accesso. Per ogni anno che si ritarda il pensionamento, infatti, il coefficiente di trasformazione applicato è più alto rendendo un assegno di importo maggiore.
E lei ha un’età ancora molto giovane ed i 59 anni non restituiscono un coefficiente di trasformazione molto conveniente.

A titolo di esempio prendiamo un lavoratore dipendente che guadagna 2000 euro lordi mensili e 26000 euro di imponibile l’anno (considerando anche la tredicesima mensilità). I contributi versati nell’anno di lavoro sarebbero pari a 8580 euro.
Questo anno di contributi incrementerebbe la pensione lorda nella quota contributiva della stessa di:

  • 377 euro l’anno (29 euro al mese) a 59 anni applicando il coefficiente di 4,399%
  • 387 euro l’anno (29,79 euro al mese) a 60 anni applicando il coefficiente di 4,515%
  • 398 euro l’anno (30,6 euro al mese) a 61 anni applicando il coefficiente di 4,639
  • 478 euro l’anno (36,75 euro al mese) a 67 anni applicando il coefficiente di 5,575%.

Ovviamente lo stesso coefficiente, che nell’esempio abbiamo applicato su un solo anno di contributi, andrebbe applicato a tutti gli anni ricadenti nel sistema contributivo e la variazione, che può sembrare minima su un solo anno, diventa abbastanza rilevante se calcolata su un decennio, ad esempio. Senza contare che ritardando la sua pensione continuerebbe a versare contributi aumentando anche il montante contributivo.

Questo per spiegare che l’anticipo ha sempre un costo e che deve essere il singolo lavoratore a stabilire se convenga o meno pagarlo in base anche alla pesantezza del lavoro che svolge. Nel suo caso, poi, se dovesse presentare domanda di rinnovo dell’AOI, dovrebbe attendere altri 3 anni prima di poter valutare di nuovo la possibilità di uscita anticipata. Per questo motivo le consiglio, prima di prendere una decisione, di farsi fare una simulazione dal patronato per capire l’importo della pensione che le spetterebbe.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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