Pensione a 53, 64 e 70 anni: le possibilità di uscita

Lorenzo Rubini

24 Novembre 2020 - 11:11

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Non sempre è facile orientarsi nella giungla normativa della previdenza italiana. Vediamo quali le sono possibilità di pensionamento per i nostri lettori.

Pensione a 53, 64 e 70 anni: le possibilità di uscita

Ape sociale, quota 100, quota 41, pensioni contributive, pensione di vecchiaia e anticipata ordinaria. Ma non finisce qui. C’è la pensione con la rendita, quella per gli invalidi con anticipo di età, c’è l’opzione donna ma anche l’assegno ordinario di invalidità. Appare chiaro che la normativa italiana offre una vasta panoramica di misure che permettono l’uscita anticipata.

In questo articolo cercheremo di rispondere ai dubbi di alcuni lettori di Money.it che ci hanno scritto in cerca di risposta.

Pensione a 53, 64 e 70 anni

  • “Buongiorno avrei bisogno di chiarimenti in merito alla mia posizione contributiva pensionistica, attualmente ho 48 anni.
    Premetto per che vicissitudini famigliari ho intrapreso la mia attività lavorativa fin da giovane età nel particolare già dal 1987 all’età di 15 anni lavoravo come apprendista idraulico, ed altri lavori tutti con versamento di contributi (Comprensivo dell’anno Militare), regolarmente riscattati fino a dicembre 1994 dove venivo assunto presso la Polizia di Stato, di fatto attualmente ho 26 di servizio.
    La mia domanda è; a quale categoria faccio parte?, avendo poi ricongiunto gli anni pregressi ed in virtù dello scivolo che viene concesso ai dipendenti della Polizia di Stato; 1anno ogni 5 per un massimo totale di 5 anni (Attualmente rivisto dalla Corte di Cassazione mi sembra), quando posso ritirarmi dall’attività lavorativa?
    Facendo un rapido conto contributivo; 26+7+5=38”

Fra circa 5 anni le spetterebbe la pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 10 mesi di contributi. Anche facendo parte della categoria dei precoci, infatti, non può accedere alla pensione con 41 anni di contributi (in base all’attuale normativa) poiché non rientra in uno dei profili di tutela (disoccupati, caregiver, invalidi, usuranti e gravosi).

  • “Buongiorno, ho 64 anni e 29 anni di contributi,, a che età posso andare in pensione? Cordialmente saluto e ringrazio. ”

Purtroppo nel suo caso e con i requisiti in suo possesso un anticipo non è possibile nell’immediato. Potrebbe accedere all’Ape sociale, con la proroga prevista il prossimo anno, con 30 anni di contributi se risulta essere disoccupata, invalida con almeno 74% di percentuale o caregiver. In caso contrario dovrà attendere di compiere i 67 anni per poter accedere alla pensione di vecchiaia.

  • “E sicuro che quota 100 rimarrà fino al 2021?”

Assolutamente si. Non è intervenuta nessuna norma contenuta nella Legge di Bilancio 2021 che sospenda la misura e proprio per questo motivo, come aveva già largamente annunciato il governo, la quota 100 giungerà fino alla sua naturale scadenza al 31 dicembre 2021.

  • “Ho 70 anni e solo 18 anni contributi, versati dopo 1996,come poso versare quelli che mancano, e quanti se devo? Grazie”.

Con 70 anni di età e con 18 anni di contributi non le conviene versare i contributi che le mancano per arrivare ai 20 anni minimi di contributi per la pensione di vecchiaia. Il prossimo anno, al compimento dei 71 anni potrà accedere alla pensione di vecchiaia contributiva ma solo se è sicuro che tutti i suoi contributi siano stati versati a partire dal 1996 (non deve avere nessun contributo versato prim di tale data) anche con soli 18 anni di contributi poiché la misura richiede un minimo di almeno 5 anni di contributi.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Iscriviti alla newsletter

Money Stories