Parigi: EssilorLuxottica scivola dopo i conti 2018

I conti 2018 di EssilorLuxottica non piacciano al mercato: il titolo giù in Borsa.

Parigi: EssilorLuxottica scivola dopo i conti 2018

Mattinata pesante in Borsa per EssilorLuxottica dopo i conti del 2018. Il titolo del colosso dell’occhialeria quotato a Parigi sta scambiando a 103 euro lasciando sul terreno oltre il 5%.

Giusto ieri, il gruppo, nato dalla fusione dell’azienda italiana specializzata in montature e quella francese delle lenti, ha reso noti i risultati finanziari dell’anno scorso: i ricavi del gigante dell’ottica crescono mentre è sceso l’utile netto.

I conti EssilorLuxottica

Stando ai dati comunicati da EssilorLuxottica, il gruppo italo-francese ha archiviato il 2018 con ricavi pro forma pari a 16,16 miliardi di euro, in crescita del 3,2% a cambi costanti. Un risultato positivo – viene evidenziato nella nota stampa - a cui hanno contribuito sia Essilor che Luxottica.

“Il business è migliorato in tutte le geografie, a dimostrazione dell’efficacia delle iniziative strategiche e dei progetti di crescita”

si legge ancora nel documento.

Andando ancora più nel dettaglio, l’utile operativo pro forma adjusted si è attestato a Euro 2,572 miliardi di euro, con un incremento dell’1,2% a cambi costanti.

Sostanzialmente stabile a cambi costanti si è rivelato il margine operativo pro forma adjusted che ha chiuso l’anno al 15,9% del fatturato, mentre il margine lordo pro forma adjusted ha subito un leggero calo attestandosi al 62,9%.

In diminuzione anche l’utile netto pro forma adjusted che è sceso dell’1,7% portandosi a 1,871 miliardi di euro. Infine, la generazione di cassa combinata è pari a 1,8 miliardi, mentre l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 si è attestato a 1,9 miliardi, “a testimonianza della capacità del gruppo di generare flussi di cassa significativi” è scritto nella nota.

EssilorLuxottica ha confermato l’obiettivo di sinergie nette a livello di utile operativo tra 420 e 600 milioni di euro entro cinque anni, mentre per l’anno in corso il gruppo si attende un fatturato in crescita tra il 3,5% e il 5% e ha proposto la distribuzione di un dividendo di 2,04 euro per azione.

Una combinazione che funziona

Quelli pubblicati ieri sono i primi conti integrati EssilorLuxottica dopo la fusione, che non hanno deluso il presidente esecutivo del gruppo, Leonardo del Vecchio, il quale ha evidenziato il significativo contributo fornito alla performance complessiva dall’azienda italiana -che proprio 3 giorni fa ha detto addio a Piazza Affari - aggiungendo:

“Arriviamo al processo di integrazione nel miglior modo possibile, portando con noi i marchi più amati, eccellenti capacità operative e un’organizzazione digitalizzata in ogni sua parte. Quanto abbiamo costruito continuerà a crescere su questi punti di forza negli anni a venire. Una volta completata l’integrazione con Essilor e raggiunte le sinergie che ci aspettiamo, insieme ridefiniremo un modello di servizio rivoluzionario a beneficio dei nostri partner wholesale e dei consumatori in tutto il mondo”.

Da parte sua, il vicepresidente esecutivo del colosso italo-francese, Hubert Sagnières ha sottolineato che

“il gruppo può contare su una straordinaria performance di Essilor, che ha generato una forte crescita del business in tutte le sue divisioni nel 2018 e ha superato i suoi obiettivi di crescita per l’anno, continuando a lavorare su numerose innovazioni a beneficio dell’intero settore”.

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