Osservatorio BTP, il segnale che può cambiare tutto sul decennale è arrivato

Lorenzo Raffo

28/04/2025

È un primo timido segnale, sebbene il rendimento del decennale continui ad attestarsi sul 3,6%. Il 2 maggio sul Mot un nuovo 2035 con cedola 3,6%.

Osservatorio BTP, il segnale che può cambiare tutto sul decennale è arrivato

Un traguardo è stato raggiunto e superato ma non consente però ancora di cantare vittoria: è quello del 3,6% di rendimento del decennale italiano.

Che nelle ultime sedute ha anche sfidato il 3,5% per poi risalire e tornare oggi proprio sul livello del 3,6%.

Le quotazioni dei BTP stanno lentamente risalendo e un confronto poco valutato dagli analisti lo dimostra: è quello della correlazione (in realtà decorrelazione) con il Ftse Mib, che ha registrato variazioni sensibili. Numeri alla mano ecco cosa è successo.

PeriodoPerformance Ftse MibPerformance Btp 3,35% 2035
Su 5 anni +113% -14,3%
Su 3 anni +57,8% -7,8%
Su 1 anno +8,3% +4,4%
Ultimi tre mesi +1,3% +0,95%

La debolezza dell’obbligazionario in termini di quotazioni sta per terminare? È presto per dirlo ma certamente le difficoltà dell’azionario hanno azzerato la forte decorrelazione evidenziatasi fra i due settori di investimento negli ultimi cinque anni.
Intanto il panorama tecnico del decennale italiano evidenzia questa situazione.

Yield del 10 anni (apertura seduta 28/4) 3,58%
Forchetta yield su un anno Minimo 3,16% - Massimo 4,18%
Attuale posizionamento Distanza dal massimo 14,4%
Resistenze (in presenza di ribasso delle quotazioni) 3,73% e 3,85%
Supporti (in presenza di rialzo delle quotazioni) 3,50% e 3,26%
Future Btp long (apertura seduta 28/4) 120,25
Resistenza del future 121
Supporto del future 118,6

Un’evoluzione interessante per il future riguarda la rottura al rialzo della media mobile a 200 periodi: di fatto è da mercoledì che il superamento ha avuto luogo, sebbene ancora senza forti segnali di un’inversione in tale senso: è pur vero che dai minimi di metà marzo si sta delineando una lenta fase rialzista, confermata da:

  • la stessa media mobile a 200 periodi si sta timidamente inclinando all’insù;
  • netto scatto positivo della media mobile a 20 periodi, che nei prossimi giorni potrebbe incrociare la 200 dando così un segnale di buy;
  • il Super Trend (indicatore utilizzato per individuare i trend e per generare segnali operativi) è già impostato pure per il buy.

Tradotto in sintesi tutto questo conferma che – salvo scivolate improvvise – le indicazioni dei mercati sono tornate positive dopo la caduta di inizio marzo.

Il confronto fra i 2050 e dintorni

Sempre d’attualità la valutazione dei tre titoli più scambiati su Borsa Italiana, ovvero i 2050 e dintorni.

  • Btp 4,3% Ot2054 (Isin IT0005611741): apertura di seduta a 99,15 Eur – dai minimi del 14 marzo a 93,7 Eur il rialzo è stato rilevante ma occorre considerare l’anomalia di un periodo esageratamente ribassista, che ha rappresentato un’eccezionale occasione di acquisto colta solo da una parte del mercato. Il rendimento sul 4,4% è attualmente il maggiore motivo di richiamo per il titolo.
  • Btp 4,5% Ot2053 (Isin IT0005534141): apertura di seduta a 102,8 Eur – prosegue il confronto con il 2054 in un testa a testa che dura ormai da tempo. Rispetto ai minimi a 97,4 Eur del 14 marzo il rialzo è stato più nervoso rispetto al Btp precedente e solo il superamento del livello dei 105 darebbe un segnale di forza.
  • Btp 1,7% 2051 (Isin IT0005425233): apertura di seduta a 61,5 Eur, quindi nettamente sotto il 2054 e il 2053. Il minimo a 57,3 Eur del 14 marzo conferma come questo titolo – caratterizzato da una duration maggiore – sia penalizzato nella fase in corso dalla più elevata difficoltà a risalire nelle quotazioni di alcuni extralunghi, così come avviene per il 2067 e il 2072.

Nuovo decennale e si cambia benchmark

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato l’emissione di un nuovo Btp decennale, con codice Isin ancora da attribuire. Debutterà il 2 maggio 2025, assieme alla quinta emissione del Btp a 5 anni e alla nona dell’Cct€u a 7 anni. Queste le caratteristiche:

  • scadenza il 1° ottobre 2035;
  • cedola annuale 3,6%;
  • prima cedola il 1° ottobre 2025.

La prima cedola appunto sarà liquidata con la prassi cosiddetta corta, con un tasso lordo pari al 1,495082%, corrispondente a un periodo di 152 giorni su un semestre di 183. Le cedole successive saranno semestrali e liquidate il 1° aprile e il 1°ottobre di ogni anno.

Il titolo assumerà il ruolo di benchmark per la scadenza decennale e l’esito della raccolta sarà certamente importante per fotografare l’attenzione degli istituzionali al debito italiano dopo la promozione a BBB+ da parte di S&P.

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