Oro: per la prima volta a 1.700$. Entra nel guinness.

Nadia Fusar Poli

8 Agosto 2011 - 14:36

Oro: per la prima volta a 1.700$. Entra nel guinness.

L’oro è salito a più di 1.700 dollari l’oncia. E’ la prima volta che tocca la quota e accade dopo il taglio di Standard & Poor’s al rating degli Stati Uniti, alimentando un crollo dei titoli azionari e del dollaro.

I prezzi si sono impennati del 20 per cento nel 2011, in aumento per l’11 ° anno, dopo che la crisi del debito sovrano in Europa e la debolezza di una economia americana sull’orlo della stagnazione, hanno rilanciato la domanda del metallo, come bene rifugio e di protezione della ricchezza.

L’ oro con consegna immediata è salito di 46,13 dollari, pari al 2,8 per cento, a $ 1.709,93 l’oncia (alle 10:27 a Londra), dopo che in data odierna ha raggiunto un massimo storico, toccando quota 1.715,75. I futures con consegna a dicembre sono cresciuti di oltre il 4 per cento, portandosi ad un record di $ 1.718,20 l’oncia al Comex di New York e, infine, scambiati a $ 1.712,90.

S & P ha tagliato il rating a lungo termine degli Stati Uniti a livello AA + da AAA, definendo l’outlook «negativo», e criticando il sistema politico del paese, incapace di affrontare adeguatamente la riduzione del disavanzo. Le azioni oggi sono affondate, estendendo la disfatta del mercato, mentre il dollaro e il petrolio sono scivolati.

In un momento in cui gli investitori sono scettici e nervosi rispetto all’andamento delle valute, dei mercati finanziari, e, in generale, della situazione economica globale (insomma sono nervosi per tutto), l’unico posto dove «parcheggiare» i propri soldi è l’oro.

Secondo i dati di Bloomberg, dal 26 luglio sono stati cancellati circa 5.400 miliardi di dollari - in termini di valore del patrimonio mondiale - . Questo dopo l’aggravarsi della crisi del debito in Europa e alla luce dei rapporti sulla produzione degli Stati Uniti e sulla spesa dei consumatori, che hanno mostrato come la più grande economia del mondo stia rallentando la propria crescita, e si trovi in una fase di impasse politica che ha portato il governo americano sull’orlo di default . L’indice S & P 500 è crollato del 7,2 per cento la scorsa settimana, il risultato peggiore dal novembre 2008.

Il lingotto non è solo uno dei rifugi sicuri. E’ il rifugio sicuro, soprattutto in un contesto di stress e di incertezza come quello attuale, in cui anche il dollaro ha perso il suo appeal.

Il biglietto verde (USD) è sceso al minimo storico rispetto al franco svizzero (CHF) ed ha perso per il secondo giorno contro lo yen.

Il rating degli Stati Uniti potrebbe essere portato a livello AA entro due anni se i tagli alla spesa si riveleranno inferiori rispetto a quanto accordato, se i tassi d’interesse aumenteranno o se «nuove pressioni fiscali» produrranno un aumento del debito delle amministrazioni pubbliche. Questo il monito del 5 Agosto di S & P.

Goldman Sachs Group Inc. (GS) ha intanto sollevato le sue previsioni per i futures sull’oro a 1.645 dollari l’oncia, rispetto ai 1.565 $, precedentemente stimati.

Tradotto da: Nadia Fusar Poli per forexinfo.it

Fonte: bloomberg.com