Oro a 1.330$ grazie a consumi in rialzo e maggiori richieste dagli Etf

Nicola D’Antuono

18 Febbraio 2014 - 06:41

Oro in forte rialzo sui mercati internazionali, grazie alla ripresa dei consumi cinesi e degli acquisti degli Etf

Oro a 1.330$ grazie a consumi in rialzo e maggiori richieste dagli Etf

L’oro continua a mettere in mostra un quadro tecnico decisamente positivo, tanto che i prezzi si sono spinti fino a 1.330$ l’oncia sui massimi da tre mesi e mezzo. Il metallo prezioso sembra stia beneficiando della ripresa degli acquisti sul mercato fisico, da parte dei consumatori cinesi e indiani, e dell’aumento delle posizioni speculative “long”. In particolare gli Etf che investono in oro fisico si stanno riposizionando al rialzo, dopo i forti deflussi avvenuti lo scorso anno.

Secondo alcuni analisti dl settore aurifero, il ciclo di liquidazioni degli Etf potrebbe essere ormai giunto al termine. Lo strumento più importante di questo comparto, ovvero Spdr Gold Trust, ha visto crescere il proprio patrimonio investito in oro fisico dell’1,6% la scorsa settimana. Gli asset sono così aumentati a oltre 806 tonnellate, ai massimi dal 20 dicembre scorso.

In generale gli analisti restano molto prudenti sulle prospettive di medio periodo. Goldman Sachs, ad esempio, mantiene una view negativa con target a 1.050$ l’oncia a fine 2014. Altri broker e banche d’affari non si sono sbilanciati oltre i 1.200$ di target price medio, ma la maggior parte si aspetta quotazioni vicine ai 1.000 dollari entro i prossimi due anni. Il rally dell’oro sembra comunque essere sostenuto soprattutto dalle forti richieste sul mercato fisico.

Le principali società aurifere, come la canadese Barrick Gold e l’australiana Newcrest Mining, sono tornate a mostrare un certo ottimismo sull’andamento dei prezzi segnalando la presenza di una domanda molto forte. Continuano a mostrare un buon trend di crescita anche i consumi cinesi, che già lo scorso anno avevano segnato un progresso del 41% a 1.176 tonnellate d’oro. Le donne cinesi sembrano molto attratte dai bassi prezzi attuali, tanto che la domanda per gioielleria è cresciuta a 716,5 tonnellate da 375,73 tonnellate.

Sullo sfondo va tenuto d’occhio anche il possibile miglioramento della domanda indiana, che fino a qualche mese fa era anche superiore a quella cinese. Nel 2013 New Delhi ha dovuto alzare più volte i dazi sull’import di oro e altri preziosi, in quanto il deficit commerciale era diventato eccessivo e pericoloso per la stabilità dei conti pubblici. Tra il secondo e il terzo trimestre dello scorso anno i consumi indiani di oro erano addirittura diminuiti del 52%. Ora si parla con insistenza di una riduzione dei dazi, che potrebbe favorire la ripresa dei consumi locali.

Da un punto di vista tecnico l’oro resta ben impostato, anche se è stata raggiunta un’importante area di resistenza a 1.330$ l’oncia. Tuttavia, in caso di breakout esplosivo di questa area chiave del mercato, i prezzi potrebbero spingersi ancora al rialzo puntando a 1.360$ prima e 1.375$ poi. Il target finale dell’attuale movimento rialzista è potenzialmente posto a 1.400$ prima e 1.430$ poi (ovvero i top di fine agosto 2013). Al momento non c’è alcun segnale di deterioramento del bullish trend rialzista.

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