La riunione d’emergenza tenutasi ieri a Bruxelles con Eurogruppo ed Ecofin ha dato il via libera agli aiuti per l’Irlanda. Il piano di salvataggio dell’ex Tigre Celtica sarà di 85 miliardi di euro, di cui 35 per salvare le banche irlandesi. Il tasso di interesse che Dublino dovrà pagare nei prossimi anni sarà del 6% (più alto del 5,2% concesso in primavera alla Grecia). Colpo di scena per quanto riguarda il fondo salva-stati: è stata accettata la proposta di Francia e Germania sul meccanismo permanente anti-crisi che a partire dal 2013 coinvolgerà gli investitori privati. Come ha affermato il presidente della Bundesbank, Axel Weber, “la prossima volta che c’è un problema, gli obbligazionisti dovrebbero essere parte della soluzione anziché parte del problema”.
Stamattina chiusura positiva per Tokyo (+0,9%), mentre sul mercato dei cambi l’euro/dollaro – dopo aver toccato un nuovo minimo a due mesi a 1,3182 – è in forte ripresa. I prezzi sono ora a pochi passi dal breakout di 1,33: un eventuale superamento deciso di questi livelli, abbinato a un graduale ritorno dell’appetito al rischio (che ora sembra un’ipotesi più che probabile), dovrebbe spingere le quotazioni verso 1,3420 nel breve periodo. In rialzo anche l’oro, dopo aver testato il supporto di area 1.350$, che ora quota in area 1.366$ l’oncia. In linea generale, gli acquisti si stanno concentrando sulla divisa europea.
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