Obbligo di certificato penale per lavorare con minori. La guida

E’ obbligatorio richiedere il certificato penale per lavorare con i minori. Ecco chi è tenuto a richiederlo, tempi e modalità. Tutte le informazioni utili.

Il certificato penale per lavorare con i minori è un documento indispensabile per tutte quelle categorie di lavoratori che svolgono la propria attività a stretto contatto con i minori.

Con il D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 39, che ha recepito la direttiva europea 2011/93/UE, in vigore dal 6 aprile 2014 si è aggiunto il comma 25-bis al DRP 313/2002 prevedendo l’obbligo per i datori di lavoro di richiedere certificato penale dei lavoratori per attività a contatto con i minori.
Vediamo cosa prevede la normativa, le modalità ed i tempi per richiedere il certificato penale.

Certificato penale minori: chi deve richiederlo e dove?

Hanno l’obbligo di richiedere il certificato penale i datori di lavoro che intendono assumere personale che operi a stretto contatto con i minori.

Il datore di lavoro, dopo aver chiesto il consenso al lavoratore, deve presentare la richiesta al casellario della Procura della Repubblica.

L’obbligo, quindi, è in capo al datore di lavoro che al momento dell’assunzione deve chiedere il certificato penale che viene rilasciato da qualsiasi ufficio del casellario presso la Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o residenza del lavoratore.

Certificato penale minori: per quali soggetti è obbligatorio?

Il certificato penale per lavorare con i minori, come abbiamo detto, deve essere richiesto dal datore di lavoro per qualsiasi attività a stretto contatto con i minori, ma è necessaria l’esistenza di un contratto di lavoro.

La normativa, infatti, dispone che sono tenuti a richiedere il certificato penale i datori di lavoro al momento dell’assunzione, quindi, è necessaria l’esistenza di un rapporto di lavoro a prestazioni corrispettive (anche quelli aventi natura autonoma, i contratti a progetto, ecc. Condizione fondamentale è la sussistenza di un contatto diretto e continuativo).

L’obbligo non sorge, invece, per le forme di collaborazione che non si possono inquadrare all’interno di un definito rapporto di lavoro.

Certificato penale per lavorare con i minori: ecco le categorie che dovranno averlo

Certificato penale minori: tempi

Il certificato penale va richiesto dal datore di lavoro al momento dell’assunzione, infatti, non è obbligatorio per i rapporti di lavoro venuti in essere prima della data di entrata in vigore della norma (6 aprile 2014).

In attesa del rilascio del certificato penale il datore di lavoro può provvedere all’assunzione utilizzando dichiarazioni sostitutive:

  • datore di lavoro pubblico: dichiarazione sostitutiva di certificazione acquisita dal lavoratore;
  • datore di lavoro privato: dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Certificato penale minori: ratio della norma

La direttiva si muove nell’ottica della lotta contro la pedopornografia, l’abuso e lo sfruttamento dei minori, infatti, l’art. 2 del Decreto introduttivo dell’art. 25-bis è stato pensato allo scopo di recepire i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e verificare l’esistenza di condanne per i reati di cui agli articoli 600-bis, (prostituzione minorile) 600-ter, (pornografia minorile) 600-quater, (detenzione di materiale pornografico) 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile) c.p. e la richiesta del certificato penale mira proprio ad attestare l’inesistenza di tali condanne.

Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito ufficiale del Ministero delle Giustizia www.giustizia.it (percorso: Come fare per - Certificati).

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