Obbligazioni: diversificare i rendimenti con i nuovi bond a tasso misto in USD di Goldman Sachs

Redazione

06/02/2017

Goldman Sachs porta sul MOT uno strumento capace di garantire delle cedole interessanti su un orizzonte temporale di medio-lungo termine

Obbligazioni: diversificare i rendimenti con i nuovi bond a tasso misto in USD di Goldman Sachs

Quello dei bond, dei loro rendimenti e dei rischi di potenziali perdite in conto capitale in scia a un incremento dei tassi di interesse che porterebbe a una discesa dei prezzi delle obbligazioni è probabilmente il tema più caldo attualmente presente sul mercato. La timida risalita registrata sul mercato secondario dai tassi di interesse nelle ultime settimane sembra aver fatto scattare un campanello d’allarme in tal senso.

Il rischio più concreto ora è che qualora le principali banche centrali globali decidessero di intraprendere con più decisione la strada della normalizzazione della politica monetaria, ecco che gli investitori che hanno puntato sulle obbligazioni solo qualche mese fa, quando i tassi di mercato erano prossimi allo zero o addirittura negativi, potrebbero veder maturare perdite potenziali in conto capitale rilevanti. Il tutto senza che il flusso cedolare sia capace di giustificare questo rischio.

Per ovviare a questa problematicità ed offrire così ai risparmiatori uno strumento capace di garantire delle cedole interessanti su un orizzonte temporale di medio-lungo termine, ecco che Goldman Sachs ha lanciato nei giorni scorsi un nuovo bond a tasso misto in dollari Usa della durata di 10 anni.

Il bond, negoziabile per un valore nominale di 2.000 dollari Usa sul mercato MOT di Borsa Italiana, ha scadenza il 20 gennaio 2027 e grazie alla sua struttura eroga al termine dei primi due anni un coupon al tasso lordo fisso del 6%.

Dal 20 gennaio 2020 e per gli altri 7 anni di vita dell’obbligazione, il bond pagherà una cedola variabile e legata all’andamento del tasso Libor USD a 3 mesi. In questa parte di vita, il rendimento per gli investitori potrà fluttuare tra un livello minimo dell’1,75% e uno massimo del 4%.

In un contesto di mercato in cui i titoli di Stato a 10 anni americano prezzano un rendimento di circa 2,5 punti percentuali, l’obbligazione emessa dalla banca d’affari a stelle e strisce appare dunque interessante sul fronte dei rendimenti e della possibilità di diversificare a livello geografico e di valuta il proprio portafoglio.

A riguardo va infine evidenziato come con questo tipo di prodotto il risparmiatore possa beneficiare di un’eventuale e ulteriore apprezzamento del dollaro Usa rispetto all’euro, con ricadute indirette sui rendimenti legate al valore nominale del bond.