La Creazione di un fondo per finanziare gli sgravi fiscali: è questo il tema dell’articolo 5 al varo del Consiglio dei Ministri indetto per oggi 16 aprile.
La bozza della delega fiscale non prevede ritocchi delle aliquote Irpef, almeno per ora, anche se «il gettito conseguente alla riduzione dell’evasione, confluirà in un apposito fondo strutturale, destinato a finanziare sgravi fiscali».
Lotta all’evasione.
Continua in modo inflessibile la lotta all’evasione, la principale sorgente per il sovvenzionamento del fondo: «Presso l’Istat una commissione indipendente, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, composta da esperti indicati dall’Istat, dal ministero dell’Economia e delle finanze e da altri ministeri interessati» provvederà a portarla avanti. Questo è quanto prevede l’articolo 3 della delega: «Il Governo redige annualmente, all’interno della procedura di bilancio, un rapporto sulla strategia seguita e sui risultati conseguiti sul fronte delle misure di contrasto all’evasione».
L’Imu del 2012 rateizzata in tre tranche,
la prima il 16 di giugno, la seconda a settembre e la terza a dicembre. Le agevolazioni sulla prima casa si applicheranno solo sull’abitazione dove il contribuente «e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente» e «si applicano per un solo immobile».
Dilazioni e Slittamenti.
In arrivo c’è la riforma del catasto, che prevede «l’utilizzo del metro quadrato come unità di consistenza». Viene posticipata dal 16 maggio al 16 luglio la scadenza per il versamento dell’imposta di bollo speciale sulle attività scudate e al 1 luglio slittano le norme che eliminano i pagamenti in contanti oltre i 1.000 euro per «l’erogazione di stipendi e pensioni corrisposti da enti e amministrazioni pubbliche».
Sblocco dei fondi regionali.
Sbloccati i fondi destinati alle Regioni per il sovvenzionamento dell’edilizia sanitaria. Sono previste anche «nuove forme di tassazione» per «preservare e garantire l’equilibrio ambientale e revisione della disciplina delle accise sui prodotti energetici in funzione del contenuto di carbonio: il gettito derivato dall’introduzione della carbon tax» verrà assegnato «al finanziamento del sistema di incentivazione delle rinnovabili e degli interventi per la tutela dell’ambiente, in particolare alla diffusione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio».
Irap non viene più soppresso.
Come si legge nella relazione di accompagnamento alla bozza, «La precedente delega conteneva l’indicazione, nel medio-lungo periodo, della soppressione dell’Irap. Questa indicazione, oltre ad apparire contraddittoria con le esigenze di risanamento delle finanze pubbliche e con la politica di rigore finanziario impostata dall’attuale governo, aprirebbe un problema molto serio di reperimento delle entrate alternative (il gettito dell’Irap è dell’ordine dei 35 miliardi di euro) e di finanziamento delle Regioni (cui compete il tributo)». Inoltre, c’è da aggiungere che la crescita delle entrate fiscali ha costituito, nel mese di febbraio 2012, la principale fonte della diminuzione del debito pubblico.
A quando i decreti attuativi? I decreti legislativi attuativi della riforma fiscale, come si legge nella bozza, dovranno essere emanati entro nove mesi dall’approvazione di questa delega e non potranno determinare nuovi oneri per le casse dello Stato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA