Nuove chiusure in autunno: le parole del ministro Speranza

Elisa Corpolongo

5 Settembre 2021 - 10:12

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Le parole del ministro Speranza sono chiare riguardo alla campagna vaccinale: senza vaccino, c’è il rischio di nuove chiusure in autunno.

Nuove chiusure in autunno: le parole del ministro Speranza

L’autunno sarà un momento importante per l’Italia. Così ha esordito il ministro Speranza all’idea che siamo agli inizi del G20, dove si deciderà il prossimo futuro.

Lo strumento più importante, continua il Ministro della Salute, è il vaccino. Altrimenti, ci saranno nuove misure restrittive e saranno pensate nuove chiusure in autunno. Sull’obbligo vaccinale, invece, si valuterà col trascorrere delle settimane. Non si tratta di una scelta già determinata, ma uno strumento necessario.

Le parole del ministro Speranza

I Paesi più ricchi e forti si assumono l’onere di costruire una campagna vaccinale estesa a tutte le Nazioni, poiché nessuno si salva da solo. Queste sono le parole del Ministro della Salute Speranza ha esordito, aggiungendo che le nuove chiusure vorrebbero essere evitate in Italia.

La buona riuscita della campagna vaccinale dipenderà dall’adesione delle persone su suolo italiano, ma anche dalla capacità di arrivare a tutto il mondo. Ecco perché, in visione del G20, si esprime tutto l’impegno del Governo di un Paese che ha pagato al Covid un prezzo molto alto.

Quando usciremo dalla pandemia?

Il ministro Speranza non azzarda date in merito alla possibilità o meno di uscire dall’attuale situazione pandemica, ma cita le parole dell’immunologo della Casa Bianca, dicendo che dipenderà dalla capacità di vaccinare il pianeta.

Intanto, se la campagna vaccinale non dovesse raggiungere le cifre sperate, ossia arrivare all’85% della popolazione con intero ciclo entro l’inizio dell’autunno, in Italia potrebbero essere predisposte nuove chiusure in autunno.

Come evitare le nuove chiusure in autunno

Perché si possa evitare che ci siano nuove chiusure in autunno, il ministro Speranza e il Presidente del Consiglio Draghi puntano sulla campagna vaccinale. Qualora non si riesca a raggiungere l’obiettivo dell’85% dei vaccinati volontari, imporre l’obbligo potrebbe essere una soluzione.

La cifra stabilita all’85% pare essere meramente indicativa, ma il Governo non si tira indietro rispetto all’imposizione di un obbligo vaccinale su scala più generalizzata, anche qualora l’Agenzia europea del farmaco non dia il via libera perché questa manovra governativa sia legittimata nei confronti dell’Unione Europea.

Chi si oppone all’obbligo vaccinale

Tra coloro che si oppongono con forza all’obbligo vaccinale c’è Salvini, il quale ricorda che pur in previsione dell’incubo di nuove chiusure in autunno, non era prevista una linea così rigida e di obbligo generalizzato nei confronti del vaccino.

Tuttavia, il Governo e il ministro Speranza tirano dritto. L’obbligo non è una scelta certa, ma uno strumento che potrebbe diventare necessario dato che l’assunto da cui parte il Governo è che il vaccino sia lo strumento per evitare nuove misure restrittive e quindi, nuove chiusure in Italia.

L’alternativa al vaccino: le nuove chiusure in autunno

Il ministro Speranza ricorda, poi, che l’alternativa al vaccino è rivedere la riduzione delle libertà individuali, così come è successo tempo fa. Il virus è ancora un fattore presente e pertanto, o si rafforza la campagna vaccinale o si reintroducono le misure del passato - continua il ministro.

“I vaccini salvano la vita delle persone”, continua il ministro Speranza, lanciando un nuovo appello a vaccinarsi in nome del bene comune. Nel frattempo, Draghi ha dato il via libera anche alla terza dose e con tutte queste misure si spera di evitare nuove chiusure in autunno. Intanto, al G20 si deciderà la nuova linea globale.

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