Nuova Zelanda: dollaro al massimo. Possibile incremento dei tassi d’interesse entro l’anno.

Raffaele Guerra

27 Febbraio 2012 - 11:36

Nuova Zelanda: dollaro al massimo. Possibile incremento dei tassi d’interesse entro l’anno.

Più forte nel 2012

Il dollaro neozelandese, noto anche come Kiwi, non è una moneta a cui si rendono spesso gli onori della cronaca, sebbene la sua performance recente è certamente degna di nota.

Una delle ragioni per cui non si parla della Nuova Zelanda è che i suoi rapporti non catturano tanto l’attenzione quanto quelli delle altre economie occidentali. La dimensione della sua economia impallidisce in confronto agli Stati Uniti e all’Europa, così che gli eventi economici in Nuova Zelanda tendono ad avere un minore impatto sulla scena mondiale.

Eppure, anche se non attira così tanta attenzione come l’euro o il dollaro statunitense, il Kiwi è riuscito a portarsi al top del forex. Finora, è stato la valuta più forte del 2012 e ha guadagnato circa il 7% contro il dollaro statunitense dall’inizio dell’anno.

Uno sguardo al grafico giornaliero NZD/USD vi mostrerà che questo rally non è un colpo di fortuna. Il Kiwi non è andato da nessuna parte fino all’inizio del 2012, per poi mantenere un ritmo costante.

Una forza sostenuta

I forti fondamentali neozelandesi hanno giocato un ruolo importante nell’alimentare la domanda della valuta. Nell’ultimo trimestre, il tasso di disoccupazione del paese è sceso da una percentuale già bassa del 6,6% ad appena il 6,3%. E anche le vendite al dettaglio hanno registrato una crescita del 2,9% nel quarto trimestre 2011: un bel seguito per l’aumento del 2,6% chesi era visto nel terzo trimestre.

Da qualsiasi standard, si tratta di cifre impressionanti. Nonostante tutto questo, il governatore della Reserve Bank della Nuova Zelanda (RBNZ) Alan Bollard pensa ancora che il paese sia sottovalutato, e che può fare meglio anche di quanto la RBNZ aveva pensato. In un recente discorso ha detto che i metodi computazionali che la Nuova Zelanda utilizza per il calcolo del PIL possono effettivamente portare a una sottovalutazione fino al 10%.

Ma ciò che costituisce la particolarità della Nuova Zelanda è che la RBNZ è l’unica grande banca centrale che dovrebbe alzare i tassi di interesse entro l’anno. L’ultima indagine Bloomberg prevede fino a 2 rialzi dei tassi nel quarto trimestre del 2012, il che è abbastanza notevole se si considera che molte banche centrali dovrebbero allentare le loro politiche monetarie. Si tratta indubbiamente di un caso unico degno di attenzione.

Ora, certamente non sosteniamo che si dovrebbe cominciare a comprare quanti più dollari neozelandesi. Semplicemente si dovrebbe evitare di avere i paraocchi. Concentrandosi su valute popolari come l’euro e il dollaro USA, si possono mancare più lucrosi traffici.

Si consideri questo pezzo come un amichevole promemoria per non perdere di vista le valute che in genere non sono spesso presenti nei titoli. A volte possono essere le più interessanti!