Nuova Sabatini, come funziona? I chiarimenti del Ministero dello sviluppo economico

Valentina Brazioli

5 Marzo 2015 - 16:09

condividi

Nuova Sabatini, come funziona? Il Ministero dello sviluppo economico ha fornito alcune risposte in merito all’incentivo per le imprese: tra ciò che può essere agevolato, rientrano anche i mezzi mobili dell’impresa ma con alcune eccezioni.

Nuova Sabatini, come funziona l’incentivo alle imprese? A fare un po’ di chiarezza, stavolta, ci ha pensato il Ministero dello sviluppo economico, attraverso alcune risposte sulla materia particolarmente recenti (aggiornate appena allo scorso mese di febbraio).

Agevolabili anche i mezzi mobili: a quali condizioni?

Tra le novità più rilevanti, la specifica sul fatto che tra le agevolazioni legate alla Sabatini (tradizionalmente previste per acquisto macchinari o di beni strumentali) rientrano anche i mezzi mobili dell’impresa. L’importante è che siano destinati al trasporto in conto proprio, correlati all’attività svolta dall’impresa e correlati a un’unità locale dell’impresa. Tuttavia, sono esclusi i mezzi e le attrezzature di trasporto delle imprese operanti nei settori del trasporto merci su strada e del trasporto aereo.

Possibile presentare una nuova domanda

Ciò che ne deriva, è che un’impresa a questo punto può presentare una nuova domanda di incentivi Sabatini per il trasporto dei proprio prodotti, se ne ha i requisiti necessari. Inoltre, posso presentare domanda anche le imprese estere, anche se con sede in uno stato membro che non hanno una sede operativa in Italia.

Come comportarsi in caso di errori nella domanda

Nel caso in cui ci siano stati errori nella compilazione della domanda, ad esempio se un’impresa ha erroneamente inserito i dati nella piattaforma, è possibile apportare modifiche successivamente alla trasmissione dei moduli. Però, non si potranno cambiare le informazioni una volta che si è completato la trasmissione della documentazione firmata, atto con il quale si chiude il processo di richiesta della prima quota di erogazione. In quel caso, l’ultima strada da percorrere è quella di rivolgersi tramite posta elettronica certificata all’indirizzo benistrumentali@pec.sviluppoeconomico.gov.it, e la richiesta sarà valutata direttamente dal Ministero dello sviluppo economico.

Argomenti

Iscriviti a Money.it