Non pagare le multe è possibile

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Oggi pubblichiamo il capitolo del manuale di controescapologia dedicato al metodo per non pagare le multe... Ce ne parla il Dottor Filippo Boron.

SEGRETO

Gli imprenditori disinibiti, secondo la descrizione del nostro escapologo, spesso guidano a velocità di crociera poco inferiori ai limiti e probabilmente a volte il limite viene superato e la violazione viene “immortalata” con “spiacevoli foto ricordo” da Autovelox e Tutor.

Viene sostenuto che anche quando ricevono multe per eccesso di velocità sanno come cavarsela ma... è sempre possibile?

COMMENTO

Nel “segreto” in esame sembrerebbe statisticamente più conveniente rivolgersi al Giudice di Pace rispetto alla Prefettura poiché parrebbe che “le probabilità di vittoria quando il ricorso viene fatto in Prefettura scendono drasticamente”.

Non è chiaro (e non viene citata) la fonte di tale affermazione, (esperienza personale, statistiche ufficiali, ecc), né il modo in cui siano state ricavate le percentuali di esito dei giudizi incardinati da coloro che hanno seguito pedissequamente i consigli del manuale di escapologia.

Gli “imprenditori disinibiti devono solo affidarsi agli esperti da lui indicati, presentarsi in udienza e dichiarare di non avere nulla da aggiungere oltre a quanto scritto nel ricorso”…

Viene affermato che non tutti gli avvocati sanno come ricorrere contro l’irrogazione di una sanzione ad un prezzo adeguato, e viene descritta la procedura con cui gli imprenditori disinibiti vincono queste cause e viene affermato che uno studio serio esamina l’eventuale ricorso per 50-70€.

“Casualmente” la procedura descritta è quella di un sito (indicato con il preciso indirizzo web), che viene presentato quale “studio legale”, mentre lo stesso è registrato da una associazione non riconosciuta di apparente difesa dei consumatori (come descritto nel footer del sito stesso). A quanto si legge nel sito, l’associazione esegue un primo esame della multa gratuitamente… il sospetto che può nascere è che tale associazione sia la strategia di marketing di uno o più studi professionali “vicini” all’escapologo ed il segreto un canale per “avvicinare” potenziali clienti.
Il ricorso, però non lo decide l’escapologo, né i sedicenti esperti, ma un giudice che decide secondo diritto e che, davanti ad impugnazioni pretestuose potrebbe condannare non solo alle spese di giudizio, ma anche punire il ricorrente per lite temeraria, aggiungendo così, oltre al danno anche la beffa…

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