Nascono gli «Enhanced Games»: a Las Vegas lo sport con il doping legale

Francesco Nasato

06/06/2025

Nel 2026 il debutto dei Giochi dove gli atleti potranno usare sostanze legali per superare i limiti umani. Premi milionari, proteste delle federazioni e il sostegno di Trump Jr.

Nascono gli «Enhanced Games»: a Las Vegas lo sport con il doping legale

Competere, ma con le prestazioni modificate dall’utilizzo di sostanze e integratori. Sembra un cortocircuito logico e invece è quanto accadrà più o meno tra un anno, a maggio 2026, quando a Las Vegas sarà disputata la prima edizione degli Enhanced games.

Si tratta di una manifestazione sportiva che durerà per quattro giorni e che prevede al suo interno gare di nuoto, atletica e sollevamento pesi. Gli atleti che decideranno di partecipare agli Enhanced games potranno farlo anche ricorrendo a qualche «aiutino». Niente di nascosto però, tutto in piena evidenza. Il regolamento della manifestazione infatti consente, di fatto, l’utilizzo del doping per innalzare al massimo la propria prestazione sportiva.

L’uso non può essere però indiscriminato, in quanto l’utilizzo di sostanze come testosterone e steroidi anabolizzanti è consentito a patto che siano legali, prescritte da un medico e assunte in dosi sicure.

Le Federazioni minacciano squalifiche per gli atleti

Cosa possa significare, per esempio, «dosi sicure» è eventualmente ancora tutto da capire. Intanto però l’annuncio di questa manifestazione ha provocato già diverse reazioni ufficiali. World Aquatics si è schierata a sostegno dell’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) nel condannare gli Enhanced Games, definendoli pericolosi e irresponsabili. Anche il presidente di World Athletics, Sebastian Coe, ha chiarito la sua posizione, sostenendo che i partecipanti agli Enhanced Games avrebbero dovuto affrontare lunghe sospensioni. Al momento gli Enhanced Games hanno confermato la partecipazione di quattro atleti, tutti impegnati nel nuoto: Josif Miladinov, Kristian Gkolomeev, Andrii Govorov e James Magnussen, tre dei quali hanno più di 31 anni. Il nome che più risalta è quello di Gkolomeev, quinto nella finale dei 50 metri stile libero alle ultime Olimpiadi di Parigi. «Il punto non è solo battere i record – ha dichiarato Gkolomeev in un comunicato stampa –, ma superare i limiti. Gli Enhanced games mi hanno dato le risorse e il team per sbloccare un nuovo livello di prestazioni e ora tutto il mondo può vedere cosa è possibile».

Proprio World Aquatics, per restare nell corsie della piscina, negli ultimi giorni ha annunciato che le persone che sostengono, approvano o partecipano a eventi sportivi che prevedono l’uso di progressi scientifici o altre pratiche che potrebbero includere sostanze e/o metodi proibiti non saranno idonee a ricoprire posizioni presso World Aquatics o a partecipare a competizioni, eventi o altre attività di World Aquatics. Questa ineleggibilità si applicherebbe a ruoli quali atleta, allenatore, dirigente di squadra, amministratore, personale di supporto medico o rappresentante del governo. World Aquatics organizza evento come la Coppa del Mondo o i Mondiali di nuoto.

Ricchi premi per i vincitori delle gare

Certamente l’aspetto economico di questa iniziativa, controversa negli aspetti etici connessi al mondo dello sport e della competizione, potrebbe rappresentare una forte tentazione per qualche atleta. Ogni gara infatti metterà in palio un montepremi complessivo che potrà arrivare fino a 500mila dollari (di cui 250mila per il vincitore), oltre a un bonus da 1 milione per chi batterà il record mondiale dei 100 metri nell’atletica o dei 50 metri stile libero nel nuoto e uno da 250mila dollari per gli altri sport. Cifre che diventano ancora più significative se si considera che, ad esempio, il 59% degli olimpionici statunitensi guadagna meno di 25mila dollari in un anno olimpico.

Tra i finanziatori ecco Donald Trump Jr

A questo punto è giusto chiedersi chi siano i nomi o i soggetti che hanno pensato di lanciare un’iniziativa di questo genere. Gli Enhanced game sono stati annunciati a giugno 2023 praticamente nell’indifferenza quasi generale ed è solo nelle ultime settimane, anche grazie ad un’accurata attività di comunicazione e all’annuncio delle date ufficiali della prima edizione, che hanno iniziato a far parlare di sé. Il supporto economico è garantito da un gruppo di venture capitalist che lo scorso febbraio ha chiuso un importante round di finanziamento. Omeed Malik, Chris Buskirk e 1789 Capital di Donald Trump Jr. hanno infatti co-guidato un round di Serie B multimilionario per gli Enhanced Games, insieme ai contributi significativi di Karatage, Apeiron Investment Group di Christian Angermayer e altri investitori di alto profilo. Il fondatore degli Enhanced è però un altro, Aron D’Souza, avvocato e investitore legato al miliardario statunitense Peter Thiel.

D’Souza che non ha mancato di far sentire la propria voce in risposta alle critiche ricevute, insistendo soprattutto sulla questione dei compensi per gli atleti oggi impegnati nelle competizioni «naturali»: «Un olimpionico statunitense medio guadagna solo 30mila dollari all’anno e questo è davvero un peccato. Penso che sia intrinsecamente sbagliato che i burocrati sportivi nel sistema olimpico siano pagati meglio degli atleti. Sono gli atleti a creare il valore fondamentale. Gli atleti del nostro sistema vengono pagati più di me. Ne sono orgoglioso. Voglio che i nostri atleti siano ricchi»

Insomma, una sorta di sfida al «sistema» nella visione di chi sostiene gli Enhanced Games che Donald Trump Jr non ha mancato di ricordare: «Per oltre 100 anni, le élite a capo dello sport globale hanno soffocato l’innovazione, schiacciato la grandezza individuale e rifiutato di permettere agli atleti di spingersi oltre i limiti del possibile. Tutto questo finisce ora. Gli Enhanced Games rappresentano il futuro: vera competizione, vera libertà e veri record da battere. Si tratta di eccellenza, innovazione e dominio americano sulla scena mondiale: un obiettivo fondamentale del movimento MAGA. Gli Enhanced Games saranno enormi e non potrei essere più orgoglioso di sostenere questo movimento che sta cambiando lo sport per sempre».