Myanmar: Stati Uniti pronti a revocare sanzioni. Grandi attese per il ritorno del paese sui mercati.

Raffaele Guerra

5 Aprile 2012 - 11:18

Myanmar: Stati Uniti pronti a revocare sanzioni. Grandi attese per il ritorno del paese sui mercati.

Il Myanmar, un tempo il più grande esportatore di riso al mondo, è destinato a impegnarsi nuovamente nell’economia globale in un impulso alla crescita del sud-est asiatico dal momento che gli Stati Uniti si preparano ad alleggerire alcune sanzioni. Le sanzioni statunitensi vietato gli investimenti in Myanmar e le importazioni dal paese, limitano i trasferimenti di denaro, bloccano beni e i gioielli con pietre preziose originari del paese. L’Unione Europea vieta, invece, le vendite di armi e le importazioni minerali.

Il Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton ha detto ieri che gli Stati Uniti selettivamente elimineranno le restrizioni sugli investimenti in Myanmar, dopo che le elezioni di questo mese hanno permesso ad Aung San Suu Kyi di vincere un seggio in parlamento. Questa settimana, i leader della Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico, o Asean, si sono appellati agli Stati Uniti e all’Europa per la fine delle sanzioni.

L’apertura dell’economia del Myanmar, uno degli ultimi mercati asiatici di frontiera non sfruttati, può fornire agli investitori e ai paesi vicini l’accesso alla sua ricchezza minerale e a un mercato di 64 milioni di persone, dopo decenni di regime militare. La nazione confinante con la Cina e l’India ha ottenuto il sostegno per gli sforzi fatti per attirare gli investimenti tenendo elezioni e rivedendo il suo sistema finanziario, compresa una fluttuazione controllata della sua valuta.