Multa fino a 5.000 € per chi accende stufa e camino: ecco dove

Isabella Policarpio

09/02/2021

11/02/2021 - 16:53

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Accendere stufa e camino può costare la multa da 500 a 5.000 euro per via delle emissioni di CO2. Ecco le Regioni interessate dal divieto.

Multa fino a 5.000 € per chi accende stufa e camino: ecco dove

La multa per chi accende stufa e camino è in vigore in diverse Regioni del nord Italia, dove c’è particolare attenzione alla normativa per la qualità dell’aria. La più severa è la Lombardia, dove chi accende il camino o la stufa in inverno rischia fino a 5.000 euro di multa.

Seguono il Veneto, l’Emilia Romagna e il Piemonte, dove è vietato utilizzare generatori di calore con classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle. Questo vale per camini, stufe, termostufe a legna e stufe ad accumulo alimentare a biomassa legnosa.

Ecco una panoramica dei divieti e delle sanzioni in vigore.

Lombardia

In tutto il territorio della Lombardia è vietato dal 1° gennaio 2020:

  • installare generatori di calore alimentati da biomassa legnosa (stufe e camini) con emissioni superiori a quelle consentite ed è obbligatorio che i generatori di calore abbiano almeno 4 stelle;
  • utilizzare generatori di calore domestici con 0 o 1 o 2 stelle;
  • dal 1 ottobre 2018, per le stufe a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, è obbligatorio utilizzare pellet di qualità che sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato (da provare mediante la conservazione della documentazione da parte dell’utilizzatore).

I controlli sulla qualità di stufe e camini e altri generatori di calore sono effettuati dalle Province, nei comuni fino a 40.000 abitanti, e nell’ambito delle verifiche sugli impianti tecnici nei comuni con numero di abitanti superiore.

La multa per chi non si adegua alle indicazioni della delibera parte da un minimo di 500 euro fino ad arrivare a 5.000 euro, secondo l’articolo 27, comma 4, della Legge regionale n. 24/2006.

Veneto

In Veneto sono in vigore norme simili a quelle della Lombardia. Accendere camini e stufe a legna in inverno è vietato ai sensi della delibera n. 836/17 che prevede nello specifico:

  • il divieto (da dicembre 2017) di installare generatori di calore con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle e di continuare ad usare generatori di classe inferiore alle 2 stelle;
  • il divieto (entro il 31 dicembre 2019) di installare generatori inferiori a 4 stelle e di continuare ad utilizzare generatori di classe inferiore alle 3 stelle.

Per ridurre le emissioni nell’aria ed incentivare l’acquisto di impianti per il riscaldamento a norma, la regione prevede importanti incentivi per chi volesse dotarsi di generatori con classe emissiva pari o superiore a 4 stelle:

  • stufe, termostufe e cucine e termocucine a pellet (UNI EN 14785)
  • stufe e termostufe a legna (UNI EN 13240)
  • cucine e termocucine a legna (UNI EN 12815)
  • inserti a legna (UNI EN 13229)
  • stufe ad accumulo alimentate a biomassa legnosa (UNI EN 15250)

Emilia Romagna

L’utilizzo di camini e stufe a legna è limitato in Emilia Romagna, dove sono in vigore Le regole per la qualità dell’aria da ottobre 2019 a marzo 2020 che vietano in casa:

“l’utilizzo di caminetti, stufe a legna o pellet per il riscaldamento domestico di classe 1 e 2 stelle negli immobili civili in cui è presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico che si trovino in tutto il territorio regionale sotto i 300 metri di altitudine (sono quindi esclusi i Comuni montani, specificati dalla LR 2/2004 “Legge per la montagna”) e nei Comuni oggetto di infrazione per la qualità dell’aria.”

Chi desidera installare stufe e camini può farlo soltanto se questi hanno classe emissiva 3 stelle o superiore; a partire dal 1° gennaio 2020 sono ammessi soltanto quelli con almeno 4 stelle.

Piemonte

Anche in Piemonte ci sono delle limitazioni riguardo stufe e camini. Secondo una delibera regionale approvata nel 2018, in tutto il territorio regionale è vietato:

  • dal 1° ottobre 2018 installare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa, con una potenza nominale inferiore a 35 kW e classe di prestazione emissiva inferiore alla classe “3 stelle”;
  • dal 1° ottobre 2019 installare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa aventi una potenza nominale inferiore a 35 kW e classe di prestazione emissiva inferiore alla classe “4 stelle”;
  • dal 1° ottobre 2019 nei comuni appartenenti alle zone “Agglomerato di Torino”, “Pianura” e “Collina” utilizzare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa con potenza nominale inferiore a 35 kW e classe di prestazione emissiva inferiore a “3 stelle”.

Significa che i generatori di calore a biomassa - quindi camini, stufe, caldaie, cucine a pellet e altri - acquistati dal 1° ottobre 2018 devono avere almeno tre stelle di classe emissiva, mentre quelli acquistati a partire dall’anno successivo devono essere almeno a quattro stelle.

Maggiori dettagli sulla delibera sul sito ufficiale della regione Piemonte.

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