La Germania non è un paradiso di produttività immune alla crisi e la scure di Moody’s inizia ad abbattersi anche sulle banche tedesche: Commerzbank (da A2 ad A3), Eurohypo (da A3 a Baa2), Dekabank Deutsche Girozentrale (da Aa3 ad A1), Dz Bank (da Aa3 ad A1), Landesbank Baden-Wuerttemberg (da A2 ad A3), Landesbank Hessen-Thueringen (da A1 ad A2), Norddeutsche Landesbank (da A2 ad A3) e Unicredit Bank (da A2 ad A3).
Il taglio è stato motivato con questa formula: «aumento del rischio per la qualità degli asset bancari legati all’area euro e della limitata capacità di assorbire ulteriori perdite».
Dopo le parole di Soros di pochi giorni fa partono gli attacchi più concreti al cuore economico, ed ormai anche politico dell’Europa.
Come reagirà questa volta Angela Merkel?
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