I recenti fatti di cronaca riguardanti Equitalia che riportano il paese indietro con gli anni riesumando tinte al piombo ed al tritolo hanno radici ben fondate su fatti concreti.
Una battuta che circola tra gli italiani in questi giorni (bomba nella sede di Equitalia, 60 milioni di italiani tra i sospettati) lascia un sorriso amaro sul viso di chi la ascolta ma anche la consapevolezza che in un periodo di «lacrime e sangue» come quello che stiamo iniziando a vivere, un ente come Equitalia è evidentemente un soggetto che attira ed attirerà cattivi sentimenti da parte della popolazione.
Equitalia è infatti, sin dalla sua istituzione, il soggetto statale del malcostume fiscale italiano: negli anni sono stati moltissimi gli esempi di soprusi e condotte scorrette di quest’ente che spesso abusa dei propri poteri sulla base di una presunzione di colpevolezza del cittadino contribuente che si trova spesso a scontrarsi con un muro di gomma, o a pagare senza fiatare anche quando non dovrebbe.
Grazie al nuovo governo Monti Equitalia ha un nuovo potere: un database completo di tutte le transazioni finanziarie di ogni conto corrente italiano, anche in assenza di un sospetto di evasione fiscale, che le banche sono tenute a consegnare automaticamente.
Quanti in Italia pensano che la fine del segreto bancario per tutti sia una misura giusta e necessaria?
Quanti in Italia hanno capito le motivazioni per cui Monti si ritrova a fare di tutto per salvare il paese dal default?
Quanti in Italia sanno esaminare pro e contro tra le opzioni «default» e «rastrellamento di denaro da parte dello stato»?
E’ bene che ciascuno inizi a farsi le tre domande sopra riportate ed a documentarsi per giungere ad una opinione personale che sia suffragata da rigorosi ragionamenti e non dall’ultima edizione del TG.
Comunicazione della redazione: Hai un’esperienza personale da raccontare su Equitalia? inviala a [email protected] e la esamineremo per la pubblicazione!
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