Modello 730/2021, i documenti da conservare fino al 31 dicembre 2026

Anna Maria D’Andrea

10/05/2021

03/11/2021 - 11:03

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Documenti relativi al modello 730/2021 da conservare fino al 31 dicembre 2026: dai dati relativi ai redditi fino agli scontrini e alle fatture per le spese detraibili, di seguito l’elenco completo delle informazioni da archiviare ed esibire in caso di controlli.

Modello 730/2021, i documenti da conservare fino al 31 dicembre 2026

Documenti relativi al modello 730/2021 da conservare fino al 31 dicembre 2026.

Il Fisco digitale non esonera il contribuente dal conservare per 5 anni i documenti relativi ai redditi indicati in dichiarazione dei redditi così come scontrini e fatture relativi alle spese detraibili o deducibili inserite nel modello 730.

A partire dalle spese sostenute nel 2020, nell’elenco dei documenti da conservare relativi al modello 730/2021 entrano anche quelli atti a provare la tracciabilità dei pagamenti.

L’obbligo di abbandonare i contanti per molte delle detrazioni fiscali appesantisce gli archivi cartacei dei contribuenti, anche in caso di presentazione del modello 730/2021 precompilato.

Se ci si rivolge al CAF bisogna consegnare agli addetti documenti e scontrini a disposizione, i quali verranno selezionati e controllati; altrimenti se si procede da soli in autonomia il dichiarante è responsabile per eventuali difformità.

Di seguito l’elenco dei documenti da conservare ai fini della dichiarazione dei redditi per ottenere sconti e detrazioni.

L’elenco dei documenti da conservare per il modello 730/2021

In sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, il contribuente è tenuto a mostrare tutti i documenti che evidenziano il diritto a detrazioni fiscali e deduzioni.

Tutti i documenti relativi al modello 730/2021 vanno conservati fino al 31 dicembre 2026, termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli sul diritto alle agevolazioni fruite.

In linea generale, al contribuente è quindi richiesto di conservare tutta la documentazione relativa sia al reddito percepito che alle detrazioni fiscali richieste con il modello 730/2021.

Forniamo di seguito l’elenco dei principali documenti che è necessario conservare:

  • Certificazione Unica relativa a redditi e ritenute operate;
  • scontrini, ricevute, fatture e quietanze di pagamento relative a spese detraibili e deducibili;
  • modelli F24 relativi ai versamenti d’imposta eseguiti;
  • dichiarazione dei redditi degli anni precedenti in caso di oneri detraibili in più anni;
  • contratto d’affitto registrato, in caso di locazione;
  • a partire dalle spese sostenute nel 2020, documenti che attestano l’effettuazione del pagamento con mezzi tracciabili.

Specifichiamo che quello sopra riportato è un elenco non esaustivo della documentazione necessaria. Ricordiamo che la regola generale è che il contribuente debba conservare tutti i documenti che provano il diritto a detrazioni o deduzioni nel modello 730/2021.

Modello 730/2021, nuovi documenti da conservare per detrazioni e deduzioni

Da quest’anno debutta l’obbligo di predisporre e conservare anche i documenti che attestano di aver pagato la relativa spesa con mezzi tracciabili.

A partire dagli oneri relativi al 2020, la detrazione spetta esclusivamente in caso di pagamento con carte, bancomat, bollettino postale o bonifico bancario.

Come ormai noto, tale obbligo interessa tutte le spese indicate all’articolo 15 del TUIR, ad eccezione di farmaci, dispositivi medici e spese sanitarie sostenute presso strutture pubbliche o accreditate con il SSN.

Più nello specifico si tratta, a titolo di esempio, delle spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici, quelle scolastiche e universitarie, le spese veterinarie e quelle funebri.

Un folto elenco di spese per le quali servirà conservare ulteriori documenti. Lo scontrino e la fattura rilasciati dall’esercente o dal professionista dovranno provare che il pagamento è stato effettuato con carte o bancomat.

Se lo scontrino non riporta tale informazione, sarà necessario conservare (e consegnare al CAF) la copia dell’estratto conto bancario, il bollettino postale o in alternativa il MAV del pagamento effettuato con PagoPA.

Modello 730/2021: quali documenti conservare per calcolare il reddito

Analizziamo ora la documentazione più rilevante relativa al modello 730/2021.

Sul versante del reddito, il contribuente deve avere a disposizione la Certificazione Unica 2021 (ex modello CUD) che attesta i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni e i redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.

La Certificazione Unica 2021 dovrà essere conservata ed esibita anche in caso di controlli circa le ritenute operate dal sostituto d’imposta e, in sostanza, per provare di aver correttamente versato l’IRPEF.

Quali documenti conservare per la detrazione delle spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi

Nel modello 730/2021 possono essere portate in detrazione le spese per l’acquisto dei farmaci e le spese mediche, nel rispetto della franchigia indicata dall’Agenzia delle Entrate.

Tali spese possono essere dimostrate per messo della fattura o dello scontrino fiscale che viene rilasciato dalla farmacia dopo l’acquisto.

Fanno fede solamente i documenti che indicano:

  • tipologia di farmaco,
  • quantità di prodotto acquistato;
  • codice alfanumerico del prodotto;
  • codice fiscale del contribuente che procede all’acquisto.

Si possono detrarre anche le prestazioni del medico di base/di famiglia riguardo alle prestazioni che hanno un costo aggiuntivo, come la visita sportiva o quella finalizzata al rinnovo della patente di guida.

Come già ricordato, per le spese sanitarie sostenute presso medici privati, bisognerà aver cura di conservare anche i documenti che dimostrato che il pagamento è stato effettuato con mezzi tracciabili. In assenza dello scontrino che indichi tale circostanza, sarà necessario predisporre dell’estratto conto bancario.

Quali documenti conservare per la detrazione delle spese universitarie e di istruzione

Sul versante delle detrazioni delle spese di istruzione dei figli, il contribuente deve conservare tutte le ricevute relative a gite d’istruzione, mensa e altre spese.

Invece per quanto riguarda le spese universitarie occorre conservare le fatture relative a:

  • tasse di immatricolazione ed iscrizione (anche per gli studenti fuori corso);
  • soprattasse per esami di profitto e laurea;
  • la partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea, eventualmente previsti dalla facoltà, in quanto lo svolgimento della prova di preselezione costituisce una condizione indispensabile per l’accesso ai corsi di istruzione universitaria (Risoluzione 11.03.2008 n. 87);
  • la frequenza dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) per la formazione iniziale dei docenti istituiti presso le facoltà universitarie o le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Anche in tal caso è necessario provare la tracciabilità dei pagamenti.

Documenti da conservare per la detrazione del mutuo e delle ristrutturazioni edilizie nel 730

Anche le spese del mutuo sono detraibili e i documenti da conservare per attestare le spese sostenute sono diverse in base alla destinazione d’uso dell’immobile, all’anno di acquisto, alla tipologia di venditore e ad eventuali lavori di ristrutturazione.

In linea di massima, se l’immobile acquistato è come abitazione principale ne deve essere autocertificata la destinazione d’uso. Se il mutuo copre sia le spese per l’acquisto dell’immobile che la ristrutturazione edilizia il contribuente deve autocertificare la somma attribuibile all’uno e all’altra.

Invece, la detrazione delle sole spese di ristrutturazione edilizia va provata mediante fatture, ricevute di bonifico e la dichiarazione dell’amministratore di condominio. Per le spese su cui si calcola la detrazione è prevista l’autocertificazione del contribuente.

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