Mobilità scuola, Giannini contestata: possibili nuovi interventi del Miur?

Stefania Manservigi

8 Settembre 2016 - 10:35

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Riforma della scuola, contestazione nei confronti del Ministro Giannini. Al centro delle polemiche ancora la questione mobilità. Possibile nuovo intervento del Miur?

Mobilità scuola, Giannini contestata: possibili nuovi interventi del Miur?

Nuova contestazione nei confronti del Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini che, in occasione alla sua partecipazione all’evento «Panorama d’Italia» nella giornata di ieri a Salerno, è stata duramente contestata da un gruppo di studenti e docenti.
Al centro delle polemiche sempre la riforma della scuola approvata dal Governo Renzi e, in particolare, il piano mobilità approvato per il 2016/2017 che ha visto molti docenti del sud essere trasferiti al Nord Italia.
Nei confronti del Ministro della Pubblica Istruzione sono stati esposti diversi striscioni. Decisa la volontà dei manifestanti di non arrendersi nel far valere le proprie ragioni.

Riforma scuola, Stefania Giannini difende la Buona scuola
Il Ministro Stefania Giannini, contestata duramente a Salerno, non ha risposto alle provocazioni proseguendo a rispondere alle domande dei giornalisti e a chiarire quali siano gli obiettivi del Governo.
Fresca di firma del decreto per le immissioni in ruolo di 30mila insegnanti, la Giannini ha difeso la riforma della scuola sostenendo che si iniziano a vedere i primi frutti positivi in una situazione molto complicata.
Il Ministro, infatti, considera la Buona scuola un’operazione molto complicata su un paziente che sembra aver reagito molto bene a un intervento che finora, prima di lei, nessuno è stato in grado di portare a compimento.

«La legge sta cominciando a mostrare i suoi frutti concreti dal piano nazionale della scuola digitale all’alternanza scuola-lavoro. Tutti processi molto importanti che ci stanno portando in Europa»

ha commentato il Ministro.
A sostegno delle sue tesi, inoltre, Stefania Giannini ha riportato una serie di numeri:

«Un milione di insegnanti, 250 mila dipendenti amministrativi, 9 milioni di studenti. È una macchina molto complessa, e può avere delle sfasature, certo, che però non sono aumentate, ma sono anzi diminuite. Grazie a due fattori: al piano assunzionale straordinario e al cosiddetto concorsone, il primo da 17 anni a questa parte».

Grazie agli interventi del Governo sarebbero anche diminuiti i supplenti: negli ultimi anni si è passati da 120mila a 90mila unità, con un ribasso del 25%.

Scuola, mobilità: Miur potrebbe aprire ad aggiustamenti?
Al Ministro Stefania Giannini, che ha difeso a spada tratta la bontà della riforma della scuola, sono stati fatti notare anche i punti deboli della stessa. Primo fra tutti il piano mobilità di recente approvazione che ha portato al trasferimento di molti insegnanti del Sud al Nord Italia, generando dissenso e malcontento generali.
Il Ministro, a tal proposito, apre uno spiraglio alla possibilità di nuovi aggiustamenti:

«Vedremo se ci sarà la necessità di operare qualche altro aggiustamento oltre a quelli già fatti, mi sembra con ottimi risultati»

ha commentato Stefania Giannini, ricordando che grazie al piano straordinario di mobilità è stata data la possibilità a 200mila insegnanti di tornare vicino casa.
Inoltre il Ministro ha ricordato che

«il 67 per cento dei posti disponibili lo troviamo a nord di Roma mentre, di contro, l’ottanta per cento dei docenti italiani è originario delle regioni che si trovano a sud di Roma, parlo soprattutto dei nuovi assunti».

La questione riguardante la mobilità può davvero dirsi chiusa?

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