Mitsubishi cede il 34%: il controllo passa a Nissan dopo lo scandalo emissioni

Matteo Bienna

12/05/2016

Nissan acquista quasi €2 miliardi del capitale di Mitsubishi a poche settimane dallo scandalo emissioni: obiettivi migliorare l’immagine ad ampliare il mercato.

Mitsubishi cede il 34%: il controllo passa a Nissan dopo lo scandalo emissioni

Nissan Motor ha raggiunto l’accordo per rilevare il 34% del capitale di Mitsubishi durante la giornata di oggi.

L’operazione prevede un investimento di quasi €2 miliardi e proietta la casa automobilistica di Yokohama a prendere il controllo della Mitsubishi, scalzando i deboli rivali, vittime degli ultimi eventi.

Lo scandalo emissioni che ha coinvolto la casa produttrice di Tokyo ha infatti visto crollare le sue quotazioni, con un danno all’immagine del tutto simile a quello subito lo scorso anno da Volkswagen, ancora oggi presente.

Vediamo ora i dettagli e le motivazioni dietro l’acquisto da parte di Nissan del 34% di Mitsubishi.

Nissan compra Mitsubishi: i dettagli e le motivazioni

Nissan compra quasi €2 miliardi del capitale di Mitsubishi, ovvero il suo 34%.

Le due aziende sono in un rapporto di cooperazione e collaborazione che dura dal 2011 ma finora questo non aveva mai compreso alcun tipo di acquisto di quote societarie da entrambe le parti.

Con l’accordo di oggi Mitsubishi emetterà azioni con uno sconto del 5,3% sul prezzo di chiusura di mercoledì, operazione che, secondo le regole vigenti in Giappone, conferirà alla Nissan il controllo della società, che ne farà suo il 34%.

Il capo esecutivo della casa produttrice di Yokohama ha parlato di un accordo felice per entrambe le parti, affermando:

“Crediamo che questa situazione sia una vittoria per entrambe le parti, potremo aiutarci e svilupparci insieme, meglio di come Mitsubishi stava facendo fino a ieri. ”

L’occasione fornita da Nissan è ottima per la società vittima del recente scandalo emissioni, ora che è obiettivo di entrambe le parti effettuare un recupero di fiducia e di immagine, necessario per ripartire.

Allo stesso tempo anche la casa automobilistica con sede a Yokohama usufruirà di importanti benefici per il proprio business.

La Nissan, infatti, cerca da tempo di ritagliarsi una quota di mercato che vada oltre la Cina e in particolare che sia diretta verso il sud-est asiatico. La popolarità di Mitsubishi in paesi come la Tailandia e le Filippine rappresentano quindi un ottimo biglietto da visita e il ritorno perfetto per un’operazione di questo genere, come affermato anche da Koji Endo, analista del settore automobilistico della Advanced Research Japan.

La Nissan potrà inoltre beneficiare di un passo in avanti nel mercato delle utilitarie in Giappone, dove soffre la concorrenza di Toyota e Daihatsu.

Lo scorso mese la Mitsubishi ha ammesso di aver truccato le emissioni di almeno quattro dei suoi modelli di autovetture, evento che è costato $3 miliardi alla società, causandole una perdita della quota di mercato e della fiducia degli investitori.

Ora Mitsubishi avrà l’occasione, secondo alcuni, di rinnovare il proprio management, anche se si tende ad escludere una totale cessione delle sue quote a Nissan con il tempo.

Le altre piccole società che fanno parte della compagine, infatti, non hanno ancora commentato l’accadimento e si ritiene siano restie a cedere le loro quote.

Vedremo se l’iniziativa presa da parte della Nissan restituirà lustro alla Mitsubishi e potrà condurre le due società agli obiettivi da esse prefissati.

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